Inizio: Εν τουτω δε Γηροστρατος τε ο Αραδου βασιλευς και Ενυλος ο Βυβλου ως εμαθον τας πολεις σφων Fine: ο Αλεξανδρος αδειαν των προσθεν, οτι υπ' αναγκης μαλλον η κατα γνωμην την σφων εδοκουν βοηθησαι τοις Περσαις.
Nel frattempo Geiostiato le di Arado e il re di Biblo Enilo venuti a spare che le loro città erano in mano di Alessandro abbandonarono Autofradate e le navi con lui e con una flotta andarono da Àlessandro. Insieme a loro anche le triremi dei Sidoni così Alessandro aveva dalla sua parte circa 80 navi della flotta fenicia. Negli stessi giorni giunsero triremi anche da Rodi, quella chiamata "nave sentinella" e altre 9: tre arrivarono da Soli e da Mallo, 10 dalla Licia e dalla Macedonia, una cinquantaremi sulla quale imbarcato Piotea figlio di Andionico. Non molto tempo dopo appresa la sconfitta di Dario ad'Isso anche i re di Cipro vennero a Sidone con 120 navi, impauriti dal fatto che l'intera Fenicia era oramai in potere di Alessandro. Alessandro a tutti costoro concesse l'impunità per il loro comportamento nel passato, presupponendo che si fossero schierati al fianco della flotta persiana più per necessità che per propria decisione.