Ὅστις δὲ κακίζει Ἀλέξανδρον͵ μὴ μόνον ὅσα ἄξιακακίζεσθαί ἐστι προφερόμενος κακιζέτω͵ ἀλλὰ ξύμπαντα τὰ Ἀλεξάνδρου εἰς ἓν χωρίον ξυναγαγὼν οὕτωδὴ ἐκλογιζέσθω ὅστις τε ὢν αὐτὸς καὶ ὁποίᾳ τύχῃκεχρημένος ὅντινα γενόμενον ἐκεῖνον καὶ ἐς ὅσονεὐτυχίας τῆς ἀνθρωπίνης ἐλθόντα βασιλέα τε ἀμφοῖντοῖν ἠπείροιν ἀναμφιλογώτατα γενόμενον καὶ ἐπὶ πᾶνἐξικόμενον τῷ αὑτοῦ ὀνόματι κακίζει͵ σμικρότερός τεὢν αὐτὸς καὶ ἐπὶ σμικροῖς πονούμενος καὶ οὐδὲ ταῦτα ἐν κόσμῳ τιθέμενος. ὡς ἔγωγε δοκῶ ὅτι οὔτε τιἔθνος ἀνθρώπων οὔτε τις πόλις ἐν τῷ τότε ἦν οὔτετις εἷς ἄνθρωπος εἰς ὃν οὐ πεφοιτήκει τὸ Ἀλεξάνδρουὄνομα. οὔκουν οὐδὲ ἐμοὶ ἔξω τοῦ θείου φῦναι ἂνδοκεῖ ἀνὴρ οὐδενὶ ἄλλῳ ἀνθρώπων ἐοικώς. καὶ ταῦταχρησμοί τε ἐπισημῆναι ἐπὶ τῇ τελευτῇ τῇ Ἀλεξάνδρουλέγονται καὶ φάσματα ἄλλα ἄλλοις γενόμενα καὶἐνύπνια φανέντα ἄλλα ἄλλοις καὶ ἡ ἐς τοῦτο ἐξἀνθρώπων τιμή τε αὐτοῦ καὶ μνήμη οὐκ ἀνθρωπίνηοὖσα͵ καὶ νῦν δὲ διὰ τοσούτου ἄλλοι χρησμοὶ ἐπὶ τῇ τιμῇ αὐτοῦ τῷ ἔθνει τῷ Μακεδόνων χρησθέντες. ἐπεὶκαὶ αὐτὸς ἐμεμψάμην ἔστιν ἃ ἐν τῇ ξυγγραφῇ τῶνἈλεξάνδρου ἔργων͵ ἀλλὰ αὐτόν γε Ἀλέξανδρον οὐκαἰσχύνομαι θαυμάζων· τὰ δὲ ἔργα ἐκεῖνα ἐκάκισαἀληθείας τε ἕνεκα τῆς ἐμῆς καὶ ἅμα ὠφελείας τῆς ἐςἀνθρώπους· ἐφ΄ ὅτῳ ὡρμήθην οὐδὲ αὐτὸς ἄνευ θεοῦἐς τήνδε τὴν ξυγγραφήν.

Lo critichi dunque, chi critica Alessandro, non solo affermando quante cose sono degne di essere criticate, ma dopo aver messo insieme tutte le gesta di Alessandro in un solo passo, così dunque ciascuno ponderi chi egli era, e avvalendosi di quale sorte chi divenne e a che punto di successo umano giunse quando divenne re di entrambi i continenti in modo assai incontestabile. Siccome io credo che né stirpe di uomini né città ci fosse a quel tempo né uomo al quale non giungesse la fama di Alessandro. Dunque, a me sembra che al di fuori del dio non nacque uomo simile a nessun altro degli uomini. E, inoltre, vengono riferiti anche queste profezie sulla morte di Alessandro e alcune visione apparvero ad alcuni e alcune apparizioni oniriche ad altri e da parte degli uomini a lui fu assegnato l'onore e un ricordo non umano e ora per questo altri oracoli a causa della sua fama sono stati profetizzati al popolo dei Macedoni. E perciò sebbene io stesso abbia nella presente storia di Alessandro rimproverato alcune sue opere, tuttavia, non mi vergogno di guardare con ammirazione allo stesso Alessandro: io, allora, ho biasimato quelle azioni e a causa della mia verità e, al tempo stesso, per la comune utilità; per la qual cosa io stesso mi sono dedicato non senza un dio a questa storia.