Cambise, il re dei Persiani era esaltato e turbato dai pensieri, molto più lo rendeva fiero e superbo la grandezza del regno e i felici successi delle imprese militari. Infatti dopo la conquista di Menfi non sopportando da uomo la buona fortuna, scavò il sepolcro quando prima Amasi era re di Egitto, avendo trovato nella cassa il cadavere imbalsamato maltrattava il corpo del morto e arrecato ogni insolenza verso lo stesso, infine ordinò di bruciare il cadavere. Non essendo abitudini patrie infatti consegnare al rogo i corpi dei morti, intendeva antica-mente anche in questo modo insolentire contro il morto. Egli stesso, essendo sul punto di fare una spedizione militare contro l’Etiopia, mandò una parte dell’esercito contro gli abitanti della Libia, avendo ordinato ai comandanti di bruciare quelli che spogliavano l’oracolo, che tutti quelli che abitavano vicino il tempio fossero ridotti in schiavitù.