Ercole nel Lazio e nella Campania
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro greco terza edizione

TRADUZIONE n. 1

ercole essendo nella regione dei liguri e dei tirreni, si accampò presso il fiume Tevere, dove ora c'è Roma, ma molte generazioni dopo quella fu fondata da Romolo discendente di Ares, governò ma alcuni del luogo si stanziarono sul colle chiamato ora Palatino, governando perfettamente una piccola polis, i romani prepararono un notevole tempio presso il Tevere per questo dio, nel quale usano compiere (riti) dal decimo giorno. Eracle dunque partito dal Tevere e percorsa la spiaggia di quella che ora è denominata Italia, giunse alla pianura di Cuma nella quale narrano vi fossero uomini che si distinguevano per la loro robustezza ed erano famosi per la loro tracotanza i quali chiamavano giganti. Dicono inoltre che questa pianura si denominasse Flegrea dal monte che anticamente emetteva terribile fuoco in maniera simile all'Etna della Sicilia; quel luogo si chiama ora Vesuvio e reca molti segni dell'essere arso nei tempi primitivi. Narrano dunque che i giganti intesa la presenza di Ercole, si raccolsero tutti e si schierarono di fronte al predetto eroe. Iniziata una incredibile battaglia, per la robustezza e la forza dei giganti, dicono che Ercole, sostenuto dagli dei, riuscì vincitore nel combattimento e uccise la maggior parte dei nemici, liberò quella regione.

traduzione n. 2

Ercole, attraversata la regione deli Liguri e degli Etruschi, giunto presso il fiume Tevere, si accampò là dove ora sorge Roma. questa però venne fondata molte generazioni dopo da Romolo, figlio di Marte: allora invece alcuni del luogo abitavano su quello che ora è chiamato Palatino dimorando in una città assai piccola. anche i romani in onore di questo dio eressero presso il Tevere un magnifico tempio, nel quale sono soliti celebrare i sacrifici dalle decime. Ercole dunque, partito dal Tevere e percorsa la spiaggia di quella che ora è denominata Italia, giunse alla pianura di Cuma nella quale narrano vi fossero uomini che si distinguevano per la loro robustezza ed erano famosi per la loro oltracotanza, i quali chimavansi giganti. dicono inoltre che questa pianura si denominasse Flegrea dal monte che anticamente emetteva terribile fuoco in maniere simile all'Etna della Sicilia: quel luogo si chiama ora Vesuvio e reca molti segni dell'essere arso nei tempi antichi. narrano dunque che i giganti, intesa la presenza di ercole, si raccolsero tutti e si schierarono di fronte al predetto eroe. ingaggiatasi una furiosa battaglia, data la robustezza e la forza dei giganti, dicono che Ercole, poiché erano suoi alleati gli dei, riuscì vincitore nel combattimento e, uccisa la maggior parte dei nemici, liberò quella regione.