LA MORTE DI SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE

E appena dette queste cose, portatosi la coppa alle labbra con grande calma e di buon animo bevve fino in fondo. Fra noi i più fino ad allora erano stati in grado di trattenersi convenientemente dal piangere, quando però lo vedemmo che stava bevendo e poi che aveva terminato di bere, non fu più possibile trattenersi, ma anche contro la mia volontà le lacrime scorrevano abbondantemente, così che nascosto il volto nel mantello piangevo su me stesso - non certo su di lui, infatti, ma sulla mia sorte, considerando di quale amico io fossi rimasto privo. Critone, ancora prima di me, poiché non riusciva a trattenere le lacrime, balzò in piedi allontanandosi. Apollodoro poi anche nel tempo precedente non smetteva di piangere, ma in particolare in quel momento, scoppiato in singhiozzi, versando lacrime e gemendo gettò nello sconforto tutti i presenti, nessuno escluso, eccetto lo stesso Socrate. E quello disse: "Che cosa fate mai, miei curiosi amici! Invero soprattutto per questo io congedai le donne, perché non compissero tali atti sconvenienti; infatti ho sentito dire che bisogna terminare la vita con parole di buon augurio. Su, state calmi e fatevi forza