Οἰνεὺς γάρ, γενομένης εὐκαρπίας αὐτῷ τοῦ σίτου, τοῖς μὲν ἄλλοις θεοῖς ἐτέλεσε θυσίας, μόνης δὲ τῆς Ἀρτέμιδος ὠλιγώρησεν· δι´ ἣν αἰτίαν ἡ θεὸς αὐτῷ μηνίσασα τὸν διαβεβοημένον Καλυδώνιον ὗν ἀνῆκεν, ὑπερφυῆ τὸ μέγεθος. οὗτος δὲ τὴν σύνεγγυς χώραν καταφθείρων τὰς κτήσεις ἐλυμαίνετο· διόπερ Μελέαγρος ὁ Οἰνέως, τὴν μὲν ἡλικίαν μάλιστα ἀκμάζων, ῥώμῃ δὲ καὶ ἀνδρείᾳ διαφέρων, παρέλαβε πολλοὺς τῶν ἀρίστων ἐπὶ τὴν τούτου κυνηγίαν. πρώτου δὲ Μελεάγρου τὸ θηρίον ἀκοντίσαντος, ὁμολογούμενον αὐτῷ τὸ πρωτεῖον συνεχωρήθη· τοῦτο δ´ ἦν ἡ δορὰ τοῦ ζῴου. μετεχούσης δὲ τῆς κυνηγίας Ἀταλάντης τῆς Σχοινέως, ἐρασθεὶς αὐτῆς ὁ Μελέαγρος παρεχώρησε τῆς δορᾶς καὶ τοῦ κατὰ τὴν ἀριστείαν ἐπαίνου. ἐπὶ δὲ τοῖς πραχθεῖσιν οἱ Θεστίου παῖδες συγκυνηγοῦντες ἠγανάκτησαν, ὅτι ξένην γυναῖκα προετίμησεν αὐτῶν, παραπέμψας τὴν οἰκειότητα. διόπερ ἀκυροῦντες τοῦ Μελεάγρου τὴν δωρεὰν ἐνήδρευσαν Ἀταλάντῃ, καὶ κατὰ τὴν εἰς Ἀρκαδίαν ἐπάνοδον ἐπιθέμενοι τὴν δορὰν ἀφείλοντο. Μελέαγρος δὲ διά τε τὸν πρὸς τὴν Ἀταλάντην ἔρωτα καὶ διὰ τὴν ἀτιμίαν παροξυνθείς, ἐβοήθησε τῇ Ἀταλάντῃ. καὶ τὸ μὲν πρῶτον παρεκάλει τοὺς ἡρπακότας ἀποδοῦναι τῇ γυναικὶ τὸ δοθὲν ἀριστεῖον· ὡς δ´ οὐ προσεῖχον, ἀπέκτεινεν αὐτούς, ὄντας τῆς Ἀλθαίας ἀδελφούς. διόπερ ἡ μὲν Ἀλθαία γενομένη περιαλγὴς ἐπὶ τῇ τῶν ὁμαίμων ἀναιρέσει ἀρὰς ἔθετο, καθ´ ἃς ἠξίωσεν ἀποθανεῖν Μελέαγρον· καὶ τοὺς ἀθανάτους ὑπακούσαντας ἐπενεγκεῖν αὐτῷ τὴν τοῦ βίου καταστροφήν. ἔνιοι δὲ μυθολογοῦσιν ὅτι κατὰ τὴν Μελεάγρου γένεσιν τῇ Ἀλθαίᾳ τὰς Μοίρας καθ´ ὕπνον ἐπιστάσας εἰπεῖν ὅτι τότε τελευτήσει Μελέαγρος ὁ υἱὸς αὐτῆς, ὅταν ὁ δαλὸς κατακαυθῇ. διόπερ τεκοῦσαν, καὶ νομίσασαν ἐν τῇ τοῦ δαλοῦ φυλακῇ τὴν σωτηρίαν τοῦ τέκνου κεῖσθαι, τὸν δαλὸν ἐπιμελῶς τηρεῖν. ὕστερον δ´ ἐπὶ τῷ φόνῳ τῶν ἀδελφῶν παροξυνθεῖσαν κατακαῦσαι τὸν δαλὸν καὶ τῷ Μελεάγρῳ τῆς τελευτῆς αἰτίανεγενετο
Traduzione Antica
Oeneo avuto un copiosissimo raccolto di frumento, rendendone con sacrifici le debite grazie a tutti gli altri Dei, aveva trascurata la sola Diana. Per questo la Dea era sdegnata e scatenò il tanto celebrato cinghiale Caledonio, il quale devastando il paese vicino rovinava orribilmente tutte le campagne. Ora Meleagro, figlio di Oeneo, che era sul fiore della età, e che a nessuno era secondo in robustezza e coraggio, condusse con se non pochi degli ottimati per dar la caccia a quella belva; ed essendo stato egli stesso primo a ferirla, giustamente per consenso di tutti fu a lui dato il premio della vittoria, che consisteva nella pelle del cinghiale. Fra i compagni, che egli aveva in quella caccia, vi era Atalanta, figlia di Sceneo. A lei le spoglie, e a lei anzi l'intera lode della bella impresa concedette Meleagro, che era di essa innamoratissimo: il che mosse ad invidia i figli di Testio, compagni anch' essi della caccia, mal soffrendo, che senza riguardo alla parentela, che avevano con Meleagro, fosse loro preferita una donna estranea. Quindi restato fermo quel dono all'occasione, Atalanta passando per l'Arcadia mentre andava a casa, coloro le tesero insidie, ed assaltatala sulla strada, le rapirono la pelle contesa: del che irritato vivamente Meleagro e per l'amore che portava alla fanciulla, e per il dolore della offesa fatta a lui stesso, preso il patrocinio di lei, prima si volse con esortazioni a chiedere, che fosse a lei restituito il premio toltole; quindi non avendo potuto ottenere ciò, li condannò a morte. Erano costoro fratelli di Altea, della cui triste fine questa addoloratissima, con funeste esecrazioni imprecò al figlio rovina, e gli Dei esaudendola posero fine alla vita di lui. Dicono alcuni, che al nascere di Meleagro le Parche predicessero ad Altea, che Meleagro avrebbe finito di vivere quando un tizzone, che le avrebbero mostrato, fosse stato consumato dal fuoco. Quindi la madre credendo, che la vita del figliuolo dipendesse dal conservare quel tizzone, se n'era fatta diligentissima cura; e poi irritata per la morte dei fratelli lo gettò sulle fiamme, accelerando così la morte di lui.