PITAGORA INTRODUCE IL TERMINE FILOSOFIA
VERSIONE DI GRECO di Diogene Laerzio
TRADUZIONE dal libro Kosmos - pagina 160 numero 123
TRADUZIONE

Pitagora per primo designò il termine filosofia e sé stesso come filosofo, discutendo a Sicione con il tiranno dei Sicioni Leonteo o dei Filosi, come dice Eraclide di Ponto nell’opera sulla femmina esanime : infatti nessun uomo è sapiente ma soltanto il dio (lo è). Subito chiamava (essa) saggezza, e saggio colui che la enunciava, il quale, qualora fosse stato perfetto, dalla mente raffinata, sarebbe stato filosofo amante della saggezza. Si chiamavano sapienti e sofisti, e non solo, ma anche poeti sofisti, i quali, secondo Cratino negli Antilochi, venendo lodati grazie ad Omero ed Esiodo si chiamavano così. Sembra inoltre che siano detti saggi Talete, Solone, Periandro, Cleobi, Chilone, Biante e Pitaco. A questi si aggiungevano Amacarsi lo Scita, Misone di Chinea, Ferecide di Siria, Epimenide di Creta, per alcuni anche Pisistrato il tiranno. E i sapienti. La filosofia nasce da due origini: quella di Anassimandro o quella di Pitagora. Avendolo stabilito Talete, Pitagora fu il precettore di Ferecide. Fu chiamat Ionica, perché Talete era ionico, infatti il milesio fu il precettore di Anassimandro; o, da Pitagora, Italica, poiché in Italia la maggior parte pratica la filosofia.