Caesar scalas parari militesque armari iubet, ne quam rei gerendae facultatem dimittat. ...

1. Cesare ordina che le scale siano preparate e che i soldati siano armati, per non lasciarsi sfuggire (affinché non lasciasse andare) alcuna occasione di gestire la cosa (cioè di combattere) - gerendae: GV (Gerundivo) -> A (Attributivo). Concordato con rei in caso genitivo.
2. Non appena pose l'accampamento nei territori dei nemici, gli ambasciatori vennero dal console L. Emilio con il pretesto di chiedere la pace per spiare (supino) - petendae: GV (Gerundivo) -> A (Attributivo). Concordato con pacis in caso genitivo.
3. Pompeo il quarto giorno fece la fine dell'inseguire (lett. di inseguire) e ritenne che un altro piano dovesse essere preso da lui - sequendi: GD (Gerundio). Genitivo, retto da finem. capiendum (esse): GV (Gerundivo) -> PP (Perifrastica Passiva). Costruzione impersonale o concordata con consilium in dipendenza da existimavit (sottinteso esse).
4. Oppianico, uomo di singolare scelleratezza e audacia, fatta non una grande spesa (abl. ass. ), fece uccidere (lett. curò da uccidere) lo stesso M. Aurio - interficiendum: GV (Gerundivo) -> P (Predicativo). Usato con il verbo curo per indicare l'oggetto dell'azione da compiere.
5. Tramandano (dicono) che Roscio fu tanto arguto nel narrare da dilettare (che dilettasse ut consecutivo) tutti con il suo discorso - narrando: GD (Gerundio). Ablativo retto dalla preposizione in.
6. Un certo Licinio affermò che i servi di Milone, resi ubriachi  presso di sé, confessarono a lui che essi avevano congiurato riguardo all'uccidere Cn. Pompeo (o riguardo all'uccisione di Cn. Pompeo) - interficiendo: GV (Gerundivo) -> A (Attributivo). Concordato con Cn. Pompeio in caso ablativo retto da de.
(By Star)