Consigli per migliorare la situazione
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Kata logon

Ἔστιν δ' ἐξ ὧν ἂν ἐπανορθώσαιμεν τὰ τῆς πόλεως καὶ βελτίω ποιήσαιμεν, πρῶτον μὲν ἢν συμβούλους ποιώμεθα τοιούτους περὶ τῶν κοινῶν οἵους περ ἂν περὶ τῶν ἰδίων ἡμῖν εἶναι βουληθεῖμεν, καὶ παυσώμεθα δημοτικοὺς μὲν εἶναι νομίζοντες τοὺς συκοφάντας, ὀλιγαρχικοὺς δὲ τοὺς καλοὺς κἀγαθοὺς τῶν ἀνδρῶν, γνόντες ὅτι φύσει μὲν οὐδεὶς οὐδέτερον τούτων ἐστὶν, ἐν ᾗ δ' ἂν ἕκαστοι τιμῶνται, ταύτην βούλονται καθεστάναι τὴν πολιτείαν. Ἢν οὖν ἀσκῆτε καὶ προσδέχησθε τοὺς χρηστοὺς ἀντὶ τῶν πονηρῶν, ὥσπερ τὸ πάλαιον, βέλτιον ἕξετε χρῆσθαι καὶ τοῖς δημαγωγοῖς καὶ τοῖς πολιτευομένοις. Δεύτερον δ' ἢν ἐθελήσωμεν χρῆσθαι τοῖς συμμάχοις ὁμοίως ὥσπερ τοῖς φίλοις, καὶ μὴ λόγῳ μὲν αὐτονόμους ἀφιῶμεν, ἔργῳ δὲ τοῖς στρατηγοῖς αὐτοὺς ὅ τι ἂν βούλωνται ποιεῖν ἐκδιδῶμεν, μηδὲ δεσποτικῶς, ἀλλὰ συμμαχικῶς αὐτῶν ἐπιστατῶμεν, ἐκεῖνο καταμαθόντες ὅτι μιᾶς μὲν ἑκάστης τῶν πόλεων κρείττους ἐσμὲν, ἁπασῶν δ' ἥττους· ἢν ἐπιχειρῆτε τὰς συμμαχίας κτᾶσθαι μὴ πολέμοις μηδὲ πολιορκίαις, ἀλλ' εὐεργεσίαις· προσήκει γὰρ τὰς μὲν φιλίας ἐκ τούτων γίγνεσθαι, τὰς δ' ἔχθρας ἐξ ὧν νῦν τυγχάνομεν πράττοντες. Τρίτον ἢν μηδὲν περὶ πλείονος ἡγῆσθε, μετά γε τὴν περὶ τοὺς θεοὺς εὐσέβειαν, τοῦ παρὰ τοῖς Ἕλλησιν εὐδοκιμεῖν·

TRADUZIONE

Ecco dunque gli strumenti con i quali potremo correggere e migliorare le sorti dello stato. Primo, eleggere come consiglieri politici quelle stesse persone che vorremmo a consulenza per i nostri affari privati e smetterla di considerare democratici i sicofanti e oligarchici gli uomini onesti e benpensanti: per natura nessuno è nessuna delle due cose, ma ognuno vuole quella gestione politica nella quale spera di guadagnare di più in termini di potere. (Se dunque voi date spazio ai buoni invece che ai cattivi e li utilizzate come facevate un tempo, trarrete maggiore profitto anche dai leader politici. Secondo, trattare gli alleati veramente da amici e non lasciare loro l'autonomia di principio e poi di fatto cederli all'arbitrio dei nostri generali; non dirigerli come padroni, ma come veri alleati, ben consapevoli di essere più forti di ogni stato preso singolarmente, ma più deboli di tutti loro insieme. (E ancora cercare di costituire alleanze non con guerre e assedi, ma tramite reali collaborazioni, perché è ovvio che da questo scaturiscono le amicizie, mentre dalla nostra condotta attuale non possono che nascere ostilità. ) Terzo, non porre alcun valore, tranne la pietà verso gli dèi, al di sopra della stima dei Greci