Inizio: "Διο και τον γραψαντα περι της Έλενης επαινῶ μαλιστα τῶν εὖ λεγειν τι βουληθεντων" ... Fine: "πειρασομαι περι της αὐτης ταυτης ειπειν, παραλιπων απαντα τα τοις αλλοις ειρημενα.
Anche per questo io elogio moltissimo colui che scrisse riguardo ad Elena fra coloro che vollero raccontare bene qualcosa, perché fece menzione di tale donna, la quale si era distinta molto sia per la stirpe sia per la bellezza e per la buona fama. Tuttavia questa non piccola cosa gli sfuggì: infatti egli dice di aver scritto un encomio su di lei, ma si è trovato a pronunciare un'apologia per le cose che sono state fatte da lei. Il discorso non è fatto delle medesime forme, né riguardo alle medesime azioni, ma è tutto il contrario; infatti conviene da una parte parlare in difesa di coloro che hanno la accusa di commettere ingiustizia, ma dall'altra conviene elogiare quelli che si distinguono per qualcosa di buono. Affinché non sembri che io faccia la cosa più facile, cioè rimproverare gli altri senza dare prova di nessuna delle mie cose stesse, tenterò di parlare riguardo a lei stessa, tralasciando tutte queste cose che sono state dette dagli altri.