I cittadini di Atene veneravano Minerva; Minerva era la divinità della conoscenza e dell'intelligenza e la protettrice dei poeti; perciò proteggeva la poesia, la filosofia e la scienza. Gli abitanti di Roma dedicavano altari a Minerva e (li) decoravano con delle corone di rose e di viole; calmavano la collera della dea per mezzo di vittime sacrificali: immolavano alla dea agnelle, capre e colombe. Minerva non prediligeva le nozze, ma i combattimenti e il coraggio; era infatti raffigurata con elmo, corazza, scudo e lancia; Minerva veniva invocata dagli atleti e alla dea venivano dedicate corone di palme. La dea, d'altra parte, non amava la spietatezza, ma la giustizia e la saggezza. Minerva inventò il flauto; gli agricoltori celebravano la dea con il flauto.