Spero che tutti i padroni abbiano a cuore gli schiavi che essi dirigono con severa disciplina: sono amici leali, non avversari. Fate in modo che gli schiavi non vi temano, fate sì che vi amino di propria volontà. Frequentemente i saggi ci hanno esortato a dirigere gli schiavi in maniera benevola. Ci hanno esortato a non percuoterli spietatamente, ci hanno pregato di non giustiziarli con leggerezzaed invano. Hanno auspicato che di tanto in tanto noi pranzassimo insieme agli schiavi, e ci hanno persuaso ad avere un dialogo abituale con gli schiavi. Chiedo che siate umani nei confronti degli schiavi: sono uomini, infatti!