Dopo la morte del figlio di Germanico, in Siria, l'imperatore Tiberio abbandona Roma e si dirige in Campania. Qui vaga per il territorio dei Campani: visita Napoli e Pompei, a Capua dedica un tempio a Giove, a Nola ad Augusto, infine giunge a Capri, dove vive lontano da tutti e soprattutto lontano dalle attività del governo per alcuni mesi. Ma, poiché presso Fidene molti spettatori dei giochi gladiatori muoiono o vengono feriti gravemente a causa del rollo dell'anfiteatro, poiché il popolo protesta violentemente, l'imperatore è richiamato a Roma. Lì Tiberio ascolta e frena le lamentele del popolo e torna nuovamente nell'isola di Capri.