Chabrias autem multa in Europa bella administravit cum dux Atheniensium esset …

Cabria inoltre diresse molte guerre in Europa, mentre era comandante degli Ateniesi; in Egitto, combatté di sua iniziativa. Infatti, dopo essere partito in aiuto di Nectanebo, consolidò a lui il potere regio. A Cipro fece la medesima cosa, ma dato come soccorritore in via ufficiale dagli Ateniesi ad Evagora, e non se ne andò da lì prima di aver sottomesso l'intera isola con la guerra; e, a seguito di questa cosa, gli Ateniesi conseguirono grande gloria. Nel frattempo scoppiò una guerra fra gli Egiziani ed i Persiani. Gli Ateniesi erano alleati con Artaserse, gli Spartani con gli Egiziani; e da costoro Agesilao, il re di quelli, traeva grandi guadagni. Cabria, osservando ciò, e dal momento che non rinunciava a nulla a favore di Agesilao, partito di sua spontanea volontà in aiuto di quelli, si mise a capo della flotta Egiziana,  Agesilao delle truppe di terra. Allora i satrapi del re Persiano inviarono ambasciatori ad Atene a lamentarsi per il fatto che Cabria combattesse la guerra contro il re, insieme agli Egiziani. E così gli Ateniesi inviarono ambasciatori per richiamare Cabria. A causa di questo messaggio, egli ritornò ad Atene.