Multi dei a Romanis coluntur atque magnis caerimoniis et sacrificiis honorantur. Deorum dominus Iuppiter putatur.... Vulcanus, deorum faber, officinam suam in Aetna habet divina pulchraque arma fingit.
Dai Romani vengono venerati e onorati molti dei con grandi cerimonie e sacrifici. Giove è ritenuto il signore degli dei. Nel novero degli dei ci sono infine Saturno, Bacco, Nettuno, Mercurio, Giano e Vulcano. Saturno è un dio Italico antico della semina e dei campi, per questo gli agricoltori, quando seminano il grano o arano i campi, invocano l'aiuto di Saturno. Invece gli agricoltori, quando raccolgono l'uva, invocano Bacco, dio della vendemmia e del vino, che dai Romani è chiamato anche Libero. I marinai nei pericoli del mare pregano invece Nettuno, dio delle acque; sotto la tutela di Nettuno ci sono anche i fiumi e i laghi. Mercurio, protettore del commercio e delle strade, è anche il messaggero degli dei e, come signore delle Muse, protegge le arti e incoraggia i talenti degli uomini. Giano, dio della pace e della guerra, custodisce anche le porte della città o della casa. Infine Vulcano, fabbro degli dei, ha la sua officina nell'Etna e forgia delle armi belle e divine.
Altra versione stesso titolo ma alcuni punti del testo sono diversi