Dominus  ubi ad villam remeat, dominam, liberos et famulos salutat,...

Analisi

Dominus = Dominus, domini nominativo singolare sostantivo maschile II declinazione Il padrone ubi = congiunzione quando ad villam = ad + accusativo complemento di moto a luogo remeat, = [rĕmĕo], rĕmĕas, remeavi, remeatum, rĕmĕāre in questo caso terza persona singolare presente dominam = [domină], dominae la padrona sostantivo femminile I declinazione ln questo caso accusativo singolare liberos = [liber], liberi sostantivo maschile II declinazione in questo caso accusativo plurale "i figli" et = congiunzione "e" famulos = fămŭlus [famulus], famuli sostantivo maschile II declinazione i servi salutat, sălūto [sălūto], sălūtas, salutavi, salutatum, sălūtāre verbo transitivo I coniugazione in questo caso terza persona singolare "saluta" gratiam = gratia, gratiae sostantivo femminile prima declinazione in questo caso accusativo singolare. agit =ăgo [ăgo], ăgis, egi, actum, ăgĕre verbo transitivo III coniugazione in questo caso terza persona singolare unito a gratiam significa "ringrazia, rende grazie" diis = deus, dei sostantivo maschile II declinazione maschile plurale dativo deabusque = sarebbe deabus atque dĕa, deae (sostantivo femminile I declinazione femminile plurale dativo ob = preposizione: ob + accusativo = preposizione complemento di causa (quindi è unito a benevolentiam) eorum = is, ea, id (pronome personale maschile plurale genitivo "della loro benevolentiam benevolentiă, benevolentiae sostantivo femminile I declinazione in questo caso è accusativo singolare e devi unirlo a ob et = congiunzione supra (+ accusativo) = complemento di stato in luogo ed è quindi collegato ad "aram" e significa "sopra" aram = ara, arae sostantivo femminile I declinazione in questo caso accusativo singolare "l'ara" agrorum = ăger, agri sostantivo maschile II declinazione in questo caso genitivo plurale "dei campi" primitias = primitiă, primitiae sostantivo femminile I declinazione ponit. = pōno, pōnis, posui, positum, pōnĕre in questo caso indicativo presente terza persona singolare "pone"

Traduzione

Quando fa ritorno alla fattoria, il padrone saluta la padrona, i figli ed i domestici, rende grazie agli dei e alle dee per la loro benevolenza, e mette sopra l'altare le primizie dei campi. Poi viene trasportato per i campi a cavallo o con un carro, e visita i terreni attorno alla fattoria. Lì viene seminato il grano e vengono coltivati peri, meli e ciliegi. Circondano i campi pini e cipressi. Gli schiavi attendono l'autunno, quando raccoglieranno mele e pere, invece in estate mieteranno il grano. Il padrone va incontro al fattore e domanda il prezzo dell'olio e del vino. Se il fondo produrrà abbondanza di cibo, il padrone venderà alimenti anche alle fattorie vicine. I padroni delle fattorie vicine spesso vengono invitati a cena presso i giardini del padrone.