Cum Cleomenes, Laecedaemoniorum rex, Argivorum fines invasisset et urbem Argos obsidione clauderet, iamque omnes de patriae salute desperarent, feminae multo fortiores se praestiterunt quam viri. Nam femina omnim fortissima, Telesilla, cum iam milites arma abiecissent, immortalem sibi laudem apud posteros comparavit. In tanto rerum discrimine, animum non dimisit, mortem non expavit, sed mulierum exercitum armait, quas pro patria, omnium rerum carissima ac sanctissima, ad dimicandum induxit. Hoc non solum virtute et exemplo, sed carminum quoque incitamento obtinuit.
Versione da primus libe
Postquam Cleomenes, Lacedaemoniorum rex, Argivorum agros invaserat et urbem ipsam (stessa) Argos obsidione clauserat, Argivi de patriae salute desperebant. Tum feminae fortitudine ac animo viros superaverunt. Nam milites arma abiecerant; Telesilla autem, mulier fortissima, non dubitavit pulchrum intrepidumque facinus facere, et gloriam sempiternam apud posteros sibi comparavit. In tanto discrimine animum non dimisit, mortem non expavit, sed mulierum exercitum armavit, quas pro patria ad proelium incitavit. Et non solum virtute et exemplo, sed carminum quoque incitamento ad victoriam eas duxit.
Traduzione da vari libri
Avendo Cleomene, re degli Spartani, invaso i territori degli Argivi e avendo rinchiuso in assedio la città di Argo, e mentre tutti si disperavano per la salvezza della patria, le donne si mostrarono molto più forti degli uomini. Infatti la donna più forte di tutte, Telesilla, dopo che i soldati avevano già gettato via le armi, si procurò gloria eterna presso i discendenti. In un così grave pericolo, non si perse d'animo, non temette la morte, ma armò un esercito di donne, che indusse a cmbattere per la patria, la più cara e la più sacra fra tutte le cose. Questo si conservò non solo come virtù ed esempio, ma anche come stimolo di canti.
Traduzione da primus libe
Dopo che Cleomene, re degli spartani, aveva invaso i campi dei cittadini di Argo e aveva assediato con varie postazioni la città stessa, i cittadini di Argo perdevano la speranza per la salvezza della patria. Allora le donne superarono gli uomini per forza e animo. Infatti i soldati avevano gettato le armi; tuttavia Tesilla, donna fortissima, non esitò a fare un (facinus) bello e intrepido, e a procurarsi la gloria eterna presso i posteri. In tanto discrimine non perse l'animo, non (expavit) la morte, ma armò un esercito di donne, che incitò per la patria allo scontro. E non solo con la virtù e l'esempio ma anche con l'incitamento di canti le condusse alla vittoria.