εὐλαβητέον ἐστὶν τὸ ἀδικεῖν μᾶλλον ἢ τὸ ἀδικεῖσθαι, καὶ παντὸς μᾶλλον ἀνδρὶ μελετητέον οὐ τὸ δοκεῖν εἶναι ἀγαθὸν ἀλλὰ τὸ εἶναι, καὶ ἰδίᾳ καὶ δημοσίᾳ· ἐὰν δέ τις κατά τι κακὸς γίγνηται, κολαστέος ἐστί, καὶ τοῦτο δεύτερον ἀγαθὸν μετὰ τὸ εἶναι δίκαιον, τὸ γίγνεσθαι καὶ κολαζόμενον διδόναι δίκην· καὶ πᾶσαν κολακείαν καὶ τὴν περὶ ἑαυτὸν καὶ τὴν περὶ τοὺς ἄλλους, καὶ περὶ ὀλίγους καὶ περὶ πολλούς, φευκτέον· καὶ τῇ ῥητορικῇ οὕτω χρηστέον ἐπὶ τὸ δίκαιον ἀεί, καὶ τῇ ἄλλῃ πάσῃ πράξει. ἐμοὶ οὖν πειθόμενος ἀκολούθησον ἐνταῦθα, οἷ ἀφικόμενος εὐδαιμονήσεις καὶ ζῶν καὶ τελευτήσας, ὡς ὁ λόγος σημαίνει. καὶ ἔασόν τινά σου καταφρονῆσαι ὡς ἀνοήτου καὶ προπηλακίσαι, ἐὰν βούληται, καὶ ναὶ μὰ Δία σύ γε θαρρῶν πατάξαι τὴν ἄτιμον ταύτην πληγήν· οὐδὲν γὰρ δεινὸν πείσῃ, ἐὰν τῷ ὄντι ᾖς καλὸς κἀγαθός, ἀσκῶν ἀρετήν.
Bisogna guardarsi dal commettere ingiustizia, piuttosto che subirla, e l’uomo deve preoccuparsi assolutamente di non sembrare onesto ma di esserlo, e in privato e in pubblico; se, invece, uno diventa colpevole di qualcosa, deve essere punito, e questo è il secondo bene dopo l’essere onesto, ovvero, il giungere a giudizio e di scontare la propria colpa subendo il castigo; e bisogna evitare ogni adulazione e verso di sé e verso gli altri, e verso pochi e verso molti; l’oratoria si deve usare sempre in direzione della giustizia così anche ogni altra pratica. Dunque, fidandoti di me ora in ciò che accadrà, farai del bene ovunque andrai sia vivendo sia essendo morto, come mostra il discorso. E lascia che uno ti disprezzi in quanto sciocco e insulti se vuole, e per Zeus, avendo coraggio di colpire questo spregevole colpo; infatti, non ti lascerai persuadere in niente di spregevole se sarai in realtà nobile e buono, esercitando la virtù.
Parte II