I CADUTI PER LA PATRIA PARLANO AI LORO FIGLI (maturità 1951)
VERSIONE DI GRECO di Platone
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TRADUZIONE n. 1

O figli, voi dovete ricordare le nostre parole e, qualunque cosa facciate, dovete farla con virtù, sapendoche senza di questa tutti i possessi, tutte le attività comportano vergogna e riprovazione. Infatti né la ricchezza reca onore a chi la possiede con viltà né la bellezza e il vigore del corpo sembrano un ornamento conveniente, ma sconveniente, quando si accompagnano a un uomo vile e malvagio, anzi mettono in maggior risalto chi li possiede e ne mostrano la viltà; e ogni scienza, separata da giustizia e da tutte l ealtre virtù, appare astuzia, non sapienza. Per questi motivi, come primo e ultimo fine e per sempre, cercate con ogni sforzo e in ogni modo di superare il più possibile in gloria noi e i nostri antenati; altrimenti, sappiate che, qualora vi superiamo in valore, la vittoria reca a noi disonore, qualora invece siamo vinti, la sconfitta reca a noi felicità.

Altra soluzione di traduzione per la stessa versione traduzione n. 2

O fanciulli, bisogna che ricordiate i nostri discorsi e, anche qualora perseguiate qualcos'altro, vi esercitiate con la virtù, sapendo che tutte le doti e i modi di vivere disdicevoli e cattivi sono inferiori a ciò. E la ricchezza infatti non porta bellezza a chi la possiede unita alla viltà né sembra essere opportuno che la bellezza del corpo e la forza coesistano nell'uomo codardo e malvagio, bensì (sembra essere) sconveniente, e rende più evidente colui che possiede e mostra la viltà; ogni conoscenza che sia diversa dalla giustizia e da altra virtù si rivela come malvagità, non sapienza. Per questi motivi per sempre cercate in ogni modo di avere tutto l'impegno possibile per superare in gloria sia noi, sia quelli prima di noi; se non riuscite (altrimenti) sappiate che a noi, qualora vincessimo voi in virtù, la vittoria porterebbe disonore, la sconfitta invece, se venissimo vinti, porterebbe felicità.