I deboli amano l'uguaglianza
versione greco Platone traduzione

φύσει μεν γαρ παν αισχιόν εστιν οπερ και κάκιον, το αδικεισθαι, νόμωι δε το αδικειν. ουδε γαρ ανδρος τουτο γ'εστι το πάθημα, το αδικεισθαι, αλλ'ανδραπόδου τινός, ωι κρειττόν εστι τεθνάναι η ζην, οστις αδικούμενος και προπηλακιζόμενος μη οιός τε εστιν αυτος αυτωι βοηθειν μηδε αλλωι ου αν κήδηται. αλλ ', οιμαι, οι τιθέμενοι τους νόμους οι ασθενεις άνθρωποί εισι και οι πολλοί. προς αυτους ουν και το αυτοις συμφέρον τούς τε νόμους τίθενται και τους επαίνους επαινουσι και τους ψόγους ψέγουσιν, εκφοβουντες τους ερρωμενεστέρους των ανθρώπων και δυνατους οντας πλέον έχειν, ίνα μη αυτων πλέον έχωσιν, λέγουσιν ως αισχρον και αδικον το πλεονεκτειν, και τουτο έστι το αδικειν, το πλέον των αλλων ζητειν έχειν. αγαπωσι γάρ, οιμαι, αυτοι αν το ίσον έχωσι φαυλότεροι όντες.

Secondo natura, infatti, è più brutto tutto ciò che è anche peggiore, vale a dire il subire ingiustizia; secondo la legge, invece, è più brutto il commettere ingiustizia. Infatti questa condizione, ossia quella di essere vittima di ingiustizia, non è degna di un uomo, bensì di uno schiavo qualsiasi, per il quale è meglio essere morto che vivere, e che, quando è vittima di ingiustizia e viene oltraggiato, non è in grado di portare aiuto a se stesso, né ad altri di cui si prenda cura. Ma io credo che ad istituire le leggi siano stati uomini deboli e del volgo. Dunque, per sé e nel proprio interesse costoro istituiscono leggi, fanno elogi e muovono rimproveri. E per spaventare gli uomini più forti e capaci dì prevaricare, affinché non abbiano più di loro, dicono che è brutto e ingiusto prevaricare, e che proprio in questo consiste il commettere ingiustizia, vale a dire nel cercare di avere più degli altri. Io credo, in effetti, che costoro siano contenti quando abbiano l'uguaglianza, perché sono meno capaci degli altri.