LA TEORIA DELLA REMINISCENZA
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Hellenikon phronema
Άτε ουν η ψυχή αθάνατος τε ουσα και πολλάκις γεγονυια, και εωρακυια και τα ενθάδε και τα εν Αιδου και πάντα χρήματα, ουκ έστιν ό, τι ου μεμάθηκεν ώστε ουδέν θαυμαστόν και περι αρετης και περι άλλων οιον τ’ ειναι αυτην αναμνησθηναι, α γε και πρότερον ηπίστατο. Άτε γαρ της φύσεως απάσης συγγενους ούσης και μεμαθηκυιας της ψυχης άπαντα, ουδεν κωλύει εν μόνον αναμνησθέντα –ο δη μάθησιν καλουσιν άνθρωποι- ταλλα πάντα αυτόν ανευρειν, εάν τις ανδρειος η και μη αποκάμνη ζητων το γαρ ζητειν άρα και το μανθάνειν όλον ανάμνησις εστιν.
TRADUZIONE
Affermano che l'anima dell' uomo è immortale, e che talora termina la vita terrena - ciò che si chiama morire -, e talora di nuovo rinasce, ma che non perisce mai: per questa ragione, bisogna vivere la vita nel modo più santo possibile. Infatti coloro dai quali Persefone debito antico peccato l'abbia riscosso, verso il sole che sta sopra al non anno rimanda le anime di nuovo, e da esser re gloriosi e per potenza e per sapienza assai frandi uomini nascono; e per il restante tempo eroi puri presso gli uomini sono chiamati. E poiché, dunque, l'anima è immortale ed è più volte rinata, e poiché ha veduto tutte le cose, e quelle di questo mondo e quelle dell'Ade, non vi è nulla che non abbia imparato; sicché non è cosa sorprendente che essa sia capace di ricordarsi e intorno alla virtù e intorno alle altre cose che anche in precedenza sapeva. E poiché la natura tutta è congenere, e poiché l'anima ha imparato tutto quanto, nulla impedisce che chi si ricordi di una cosa - quello che gli uomini chiamano apprendimento -, costui scopra anche tutte le altre, purché sia forte e non si scoraggi nel ricercare.