COME è NATA L'INFONDATA ACCUSA SULL'IRRELIGIOSITà DI SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Ellenion

πρῶτον μὲν οὖν, ὡς οὐκ ἐνόμιζεν οὓς ἡ πόλις νομίζει θεούς, ποίῳ ποτ᾽ ἐχρήσαντο τεκμηρίῳ; θύων τε γὰρ φανερὸς ἦν πολλάκις μὲν οἴκοι, πολλάκις δὲ ἐπὶ τῶν κοινῶν τῆς πόλεως βωμῶν, καὶ μαντικῇ χρώμενος οὐκ ἀφανὴς ἦν. διετεθρύλητο γὰρ ὡς φαίη Σωκράτης τὸ δαιμόνιον ἑαυτῷ σημαίνειν: ὅθεν δὴ καὶ μάλιστά μοι δοκοῦσιν αὐτὸν αἰτιάσασθαι καινὰ δαιμόνια εἰσφέρειν. ὁ δ᾽ οὐδὲν καινότερον εἰσέφερε τῶν ἄλλων, ὅσοι μαντικὴν νομίζοντες οἰωνοῖς τε χρῶνται καὶ φήμαις καὶ συμβόλοις καὶ θυσίαιςοὗτοί τε γὰρ ὑπολαμβάνουσιν οὐ τοὺς ὄρνιθας οὐδὲ τοὺς ἀπαντῶντας εἰδέναι τὰ συμφέροντα τοῖς μαντευομένοις, ἀλλὰ τοὺς θεοὺς διὰ τούτων αὐτὰ σημαίνειν, κἀκεῖνος δὲ οὕτως ἐνόμιζεν. ἀλλ᾽ οἱ μὲν πλεῖστοί φασιν ὑπό τε τῶν ὀρνίθων καὶ τῶν ἀπαντώντων ἀποτρέπεσθαί τε καὶ προτρέπεσθαι: Σωκράτης δ᾽ ὥσπερ ἐγίγνωσκεν

TRADUZIONE

dunque per prima cosa quanto all'accusa che non credesse agli dei riconosciuti dallo stato di che prove mai si servirono? Giaxxhè era risaputo che faceva spesso sacrifici in privato e presso gli altari comuni della città, ne costituiva mistero il fatto che ricorresse alla divinazione. In effetti si era sparsa la voce che Socrate sosteneva di ricevere indicazioni dal demone, certo fu sopratutto sulla base di questo che lo accusarono di introdurre nuove divinità, Ma egli non introdusse niente di più insolito di quanto non facciano quelli che credono nella divinazione e interogano il volo degli uccelli, gli oracoli, i presagi, i sacrifici. Essi presumono infatti non che gli uccelli o le persone incontrate per caso siano a conoscenza di quel che giova a chi li interroga, ma che essi siano lo strumento attraverso cui gli dei rendono manifesto ciò, ed anch'egli credeva questo. Mentre però la maggioranza di costoro sostiene di essere distolta o incoraggiata all'azione dal volo degli uccelli e dalle persone che incontra, Socrate invece parlava sulla base di ciò che lui stesso aveva compreso.