ἔπειτα ἄν τε σὺν ἵππωι ἀρήγειν τις τῆι πόλει βούληται, τὸν ἵππον ἱκανωτάτη ἡ γεωργία συντρέφειν, ἂν τε πεζῆι, σφοδρὸν τὸ σῶμα παρέχει· θήραις τε ἐπιφιλοπονεῖσθαι συνεπαίρει τι ἡ γῆ καὶ κυσὶν εὐπέτειαν τροφῆς παρέχουσα καὶ θηρία συμπαρατρέφουσα. ὠφελούμενοι δὲ καὶ οἱ ἵπποι καὶ αἱ κύνες ἀπὸ τῆς γεωργίας ἀντωφελοῦσι τὸν χῶρον, ὁ μὲν ἵππος πρώι τε κομίζων τὸν κηδόμενον εἰς τὴν ἐπιμέλειαν καὶ ἐξουσίαν παρέχων ὀψὲ ἀπιέναι, αἱ δὲ κύνες τά τε θηρία ἀπερύκουσαι ἀπὸ λύμης καρπῶν καὶ προβάτων καὶ τῆι ἐρημίαι τὴν ἀσφάλειαν συμπαρέχουσαι.

Se qualcuno vuole aiutare la città con il cavallo l'agricoltura è più che sufficiente per mantenere il cavallo; se invece qualcuno vuole aiutare la città con la fanteria l'agricoltura rende resistente il corpo. La terra spinge ad occuparsi volentieri della caccia, fornendo facile reperibilità di cibo per i cani e nutrendo contemporaneamente gli animali. l I cavalli ed i cani che traggono utilità dall'agricoltura, sono a loro volta utili alla campagna: il cavallo trasporta di mattina presto chi ha cura di sorvegliare i lavori e gli offre la possibilità di ritornare tardi, mentre i cani impediscono alle bestie selvatiche di distruggere i frutti e le greggi e contribuiscono a rendere sicuri luoghi isolati.