ESORTAZIONI ALLA SAGGEZZA E ALLA TEMPERANZA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Gymnasata
μέγα μὲν γὰρ οἶμαι ἔργον καὶ τὸ ἀρχὴν καταπρᾶξαι, πολὺ δ’ ἔτι μεῖζον τὸ λαβόντα διασώσασθαι. τὸ μὲν γὰρ λαβεῖν πολλάκις τῷ τόλμαν μόνον παρασχομένῳ ἐγένετο, τὸ δὲ λαβόντα κατέχειν οὐκέτι τοῦτο ἄνευ σωφροσύνης οὐδ’ ἄνευ ἐγκρατείας οὐδ’ ἄνευ πολλῆς ἐπιμελείας γίγνεται. ἃ χρὴ γιγνώσκοντας νῦν πολὺ μᾶλλον ἀσκεῖν τὴν ἀρετὴν ἢ πρὶν τάδε τἀγαθὰ κτήσασθαι, εὖ εἰδότας ὅτι ὅταν πλεῖστά τις ἔχῃ, τότε πλεῖστοι καὶ φθονοῦσι καὶ ἐπιβουλεύουσι καὶ πολέμιοι γίγνονται, ἄλλως τε κἂν παρ’ ἀκόντων τά τε κτή- ματα καὶ τὴν θεραπείαν ὥσπερ ἡμεῖς ἔχῃ. τοὺς μὲν οὖν θεοὺς οἴεσθαι χρὴ σὺν ἡμῖν ἔσεσθαι· οὐ γὰρ ἐπιβουλεύσαντες ἀδίκως ἔχομεν, ἀλλ’ ἐπιβουλευθέντες ἐτιμωρησάμεθα. τὸ μέντοι μετὰ τοῦτο κράτιστον ἡμῖν αὐτοῖς παρασκευαστέον· τοῦτο δ’ ἐστὶ τὸ βελτίονας ὄντας τῶν ἀρχομένων ἄρχειν ἀξιοῦν. θάλπους μὲν οὖν καὶ ψύχους καὶ σίτων καὶ ποτῶν καὶ πόνων καὶ ὕπνου ἀνάγκη καὶ τοῖς δούλοις μεταδιδόναι· μεταδιδόντας γε μέντοι πειρᾶσθαι δεῖ ἐν τούτοις πρῶτον βελτίονας αὐτῶν φαίνεσθαι
TRADUZIONE
Io credo che se è gran cosa un impero è cosa ancora più grande saperlo conservare dopo averlo conquistato: la conquista riuscì non di rado a chi non dimostrò che audacia; la conservazione di ciò che si è conquistato non può invece prescindere dalla temperanza, dall'autocontrollo, da un impegno continuo. Con questa consapevolezza dobbiamo oggi praticare la virtù molto più assiduamente di quanto abbiamo fatto prima di acquistare queste fortune, ben sapendo che quanto più un uomo possiede tanto più diventa bersaglio di invidie, di agguati, di colpi di mano, specialmente se, com'è il nostro caso, si sia assicurato con la forza le sostanze e l'ossequio altrui. D'altra parte è da credere che gli dèi saranno dalla nostra parte: non abbiamo perpetrato un'aggressione iniqua, ma ci siamo vendicati di un'aggressione che avevamo subito. Immediatamente dopo viene però qualcosa che ci dobbiamo procurare da soli e che consiste nel renderci degni di comandare mostrandoci MIGLIORI DEI NOSTRI sudditi. Con noi stessi schiavi dobbiamo di necessità condividere il caldo il freddo il cibo e le bevande e le fatiche il sonno ma proprio in questa compartecipazione dobbiamo in primo luogo cercare di apparire migliori di loro