FARNABAZO INCORAGGIA LE SUE TRUPPE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
Φαρνάβαζος δὲ παντὶ τῶι τῶν Πελοποννησίων στρατεύματι καὶ τοῖς συμμάχοις παρακελευσάμενος μὴ ἀθυμεῖν ἕνεκα ξύλων, ὡς ὄντων πολλῶν ἐν τῆι βασιλέως, ἕως ἂν τὰ σώματα σῶα ἦι, ἱμάτιόν τ᾽ ἔδωκεν ἑκάστωι καὶ ἐφόδιον δυοῖν μηνοῖν, καὶ ὁπλίσας τοὺς ναύτας φύλακας κατέστησε τῆς ἑαυτοῦ παραθαλαττίας γῆς. καὶ συγκαλέσας τούς τε ἀπὸ τῶν πόλεων στρατηγοὺς καὶ τριηράρχους ἐκέλευε ναυπηγεῖσθαι τριήρεις ἐν Ἀντάνδρωι ὅσας ἕκαστοι ἀπώλεσαν, χρήματά τε διδοὺς καὶ ὕλην ἐκ τῆς Ἴδης κομίζεσθαι φράζων. ναυπηγουμένων δὲ οἱ Συρακόσιοι ἅμα τοῖς Ἀντανδρίοις τοῦ τείχους τι ἐπετέλεσαν, καὶ ἐν τῆι φρουρᾶι ἤρεσαν πάντων μάλιστα. διὰ ταῦτα δὲ εὐεργεσία τε καὶ πολιτεία Συρακοσίοις ἐν Ἀντάνδρωι ἐστί. Φαρνάβαζος μὲν οὖν ταῦτα διατάξας εὐθὺς εἰς Καλχηδόνα ἐβοήθει.
Quanto a Farnabazo, esortato l'intero esercito peloponnesiaco e gli alleati a non perdersi d'animo per del legname, dato che ve n'era molto nella terra del Re, se gli uomini erano sani e salvi, diede a ognuno un mantello e la paga di due mesi, e armò da opliti i marinai, mettendoli a presidiare la zona costiera del suo territorio. Convocati poi gli strateghi e i trierarchi delle varie città, ordinò a ognuno di costruire ad Antandro lo stesso numero di triremi che aveva perduto; diede quindi loro il denaro necessario, spiegando che dovevano procurarsi il legname sul monte Ida. Durante i lavori di costruzione, i Siracusani aiutarono i cittadini di Antandro a terminare una parte delle loro mura e si distinsero fra tutti particolarmente nel servizio di presidio. Per questo motivo i Siracusani godono ad Antandro del titolo di benefattori e del diritto di cittadinanza. Sistemate così le cose, Farnabazo accorse in aiuto di Calcedone.