Un sogno premonitore in un momento di grande incertezza
versione greco Senofonte libro Phronemata
ἐπεὶ δὲ ἀπορία ἦν, ἐλυπεῖτο μὲν σὺν τοῖς ἄλλοις καὶ οὐκ ἐδύνατο καθεύδειν: μικρὸν δ᾽ ὕπνου λαχὼν εἶδεν ὄναρ. ἔδοξεν αὐτῷ βροντῆς γενομένης σκηπτὸς πεσεῖν εἰς τὴν πατρῴαν οἰκίαν, καὶ ἐκ τούτου λάμπεσθαι πᾶσα. περίφοβος δ᾽ εὐθὺς ἀνηγέρθη, καὶ τὸ ὄναρ τῇ μὲν ἔκρινεν ἀγαθόν, ὅτι ἐν πόνοις ὢν καὶ κινδύνοις φῶς μέγα ἐκ Διὸς ἰδεῖν ἔδοξε: τῇ δὲ καὶ ἐφοβεῖτο, ὅτι ἀπὸ Διὸς μὲν βασιλέως τὸ ὄναρ ἐδόκει αὐτῷ εἶναι, κύκλῳ δὲ ἐδόκει λάμπεσθαι τὸ πῦρ, μὴ οὐ δύναιτο ἐκ τῆς χώρας ἐξελθεῖν τῆς βασιλέως, ἀλλ᾽ εἴργοιτο πάντοθεν ὑπό τινων ἀποριῶν. ὁποῖόν τι μὲν δὴ ἐστὶ τὸ τοιοῦτον ὄναρ ἰδεῖν ἔξεστι σκοπεῖν ἐκ τῶν συμβάντων μετὰ τὸ ὄναρ. γίγνεται γὰρ τάδε. εὐθὺς ἐπειδὴ ἀνηγέρθη πρῶτον μὲν ἔννοια αὐτῷ ἐμπίπτει: τί κατάκειμαι; ἡ δὲ νὺξ προβαίνει: ἅμα δὲ τῇ ἡμέρᾳ εἰκὸς τοὺς πολεμίους ἥξειν. εἰ δὲ γενησόμεθα ἐπὶ βασιλεῖ, τί ἐμποδὼν μὴ οὐχὶ πάντα μὲν τὰ χαλεπώτατα ἐπιδόντας, πάντα δὲ τὰ δεινότατα παθόντας ὑβριζομένους ἀποθανεῖν; ὅπως δ᾽ ἀμυνούμεθα οὐδεὶς παρασκευάζεται οὐδὲ ἐπιμελεῖται, ἀλλὰ κατακείμεθα ὥσπερ ἐξὸν ἡσυχίαν ἄγειν.
Quando si trovava nello sconforto, pativa con agli altri e non riusciva a dormire; ma quando ebbe un pò di sonno fece (vide) un sogno. Gli sembrò che, poiché vi era statato un tuono, un colpo di fulmine fosse caduto sulla casa paterna, e che ogni cosa fosse stata illuminata da questo. Pieno di paura si risvegliò immediatamente, e da una parte giudicò il sogno propizio, perché essendo nelle sofferenze e nei pericoli gli sembrò di vedere una grande luce (mandata) da Zeus; dall'altra invece aveva paura, poiché il sogno gli sembrava essere (mandato) da Zeus sovrano, e sembrava che il fuoco illuminasse intorno, di non potersi allontanare dalla regione del sovrano, ma di essere chiuso da tutte le parti da qualche angustia. E subito dopo che si fu svegliato sopraggiunse in lui per primo un pensiero: “Perché giaccio a letto? La notte avanza: è logico che i nemici arrivino contemporaneamente al giorno. Se saremo presso il re, cosa impedirà che, essendo maltrattati, moriamo dopo aver dato tutte le cose più difficili, e dopo aver subito le cose più terribili? Nessuno si preoccupa di disporre niente perché combattiamo, ma giaciamo nel letto come se fosse lecito”.
Fonte della traduzione: Il sogno di Senofonte - skuolasprint.it