TRADUZIONE dal libro KATALOGON

Μίνως, αἰσθόμενος τοῦ φεύγειν τοὺς μετὰ Θησέως, Δαίδαλον αἴτιον ἐν τῷ λαβυρίνθῳ μετὰ τοῦ παιδὸς Ἰκάρου καθεῖρξεν, ὃς ἐγεγέννητο αὐτῷ ἐκ δούλης Μίνωος Ναυκράτης. ὁ δὲ πτερὰ κατασκευάσας ἑαυτῷ καὶ τῷ παιδὶ ἀναπτάντι ἐνετείλατο μήτε εἰς ὕψος πέτεσθαι, μὴ τακείσης τῆς κόλλης ὑπὸ τοῦ ἡλίου αἱ πτέρυγες λυθῶσι, μήτε ἐγγὺς θαλάσσης, ἵνα μὴ τὰ πτερὰ ὑπὸ τῆς νοτίδος λυθῇ.Ἴκαρος δὲ ἀμελήσας τῶν τοῦ πατρὸς ἐντολῶν ψυχαγωγούμενος ἀεὶ μετέωρος ἐφέρετο· τακείσης δὲ τῆς κόλλης πεσὼν εἰς τὴν ἀπ' ἐκείνου κληθεῖσαν Ἰκαρίαν θάλασσαν ἀπέθανε. " Δαίδαλος δὲ διασώζεται εἰς Κάμικον τῆς Σικελίας".Δαίδαλον δὲ ἐδίωκε Μίνως, καὶ καθ' ἑκάστην χώραν ἐρευνῶν ἐκόμιζε κόχλον, καὶ πολὺν ἐπηγγέλλετο δώσειν μισθὸν τῷ διὰ τοῦ κοχλίου λίνον διείραντι, διὰ τούτου νομίζων εὑρήσειν Δαίδαλον. ἐλθὼν δὲ εἰς Κάμικον τῆς Σικελίας παρὰ Κώκαλον, παρ' ᾧ Δαίδαλος ἐκρύπτετο, δείκνυσι τὸν κοχλίαν. ὁ δὲ λαβὼν ἐπηγγέλλετο διείρειν καὶ Δαιδάλῳ δίδωσιν·ὁ δὲ ἐξάψας μύρμηκος λίνον καὶ τρήσας τὸν κοχλίαν εἴασε δι' αὐτοῦ διελθεῖν. λαβὼν δὲ Μίνως τὸ λίνον διειρμένον ᾔσθετο ὄντα παρ' ἐκείνῳ Δαίδαλον, καὶ εὐθέως ἀπῄτε

Minosse, quando si accorse della fuga di Teseo e dei suoi compagni, ne ritenne responsabile Dedalo, e lo rinchiuse nel labirinto insieme al figlio Icaro, che Dedalo aveva avuto da Naucrate, una schiava di Minosse. Allora Dedalo costruì delle ali e le legò alla schiena sua e del figliolo, raccomandandogli di non volare troppo in alto, perché i raggi di Elio non sciogliessero la colla che teneva insieme le penne, e neanche troppo vicino al mare, perché l'umidità non appesantisse le ali. Ma Icaro, trascinato dall'entusiasmo, dimenticò le raccomandazioni paterne, e volò sempre più in alto: e allora la colla si sciolse e il ragazzo precipitò nel tratto di mare che dal suo nome poi si chiamò Icario, e morì. Dedalo invece si salvò, e riuscì ad arrivare a Camico in Sicilia. Minosse andò all'inseguimento di Dedalo, e in ogni regione che attraversava faceva vedere agli abitanti una grossa conchiglia tritonide, e i suoi araldi promettevano una enorme ricompensa a chi fosse riuscito a far passare un filo di lino nella spirale della conchiglia: solo Dedalo, pensava Minosse, ne sarebbe stato capace, e in questo modo certo avrebbe scoperto dove si trovava. E un giorno Minosse arrivò anche a Camico, in Sicilia, alla corte di Cocalo, proprio dove Dedalo si nascondeva: e anche qui fece vedere la conchiglia. Ma (δε) Egli avendolo preso ordinava di introdulo e lo dava a Dedalo. Avendo attaccato il filo di lino ad una formica ed avendo bucato la conchiglia lo lasciò passare attraverso quella. Avendo Minosse preso il filo, dopo averlo inserito, comprese che Dedalo era presso di quello e subito lo reclamava