Zeus punisce la hybris di Salmoneo
versione di greco di Apollodoro
Traduzione dal libro DIALOGOI
Σαλμωνεὺς δὲ τὸ μὲν πρῶτον περὶ Θεσσαλίαν κατῴκει, παραγενόμενος δὲ αὖθις εἰς Ἦλιν ἐκεῖ πόλιν ἔκτισεν. ὑβριστὴς δὲ ὢν καὶ τῷ Διὶ ἐξισοῦσθαι θέλων διὰ τὴν ἀσέβειαν ἐκολάσθη· ἔλεγε γὰρ ἑαυτὸν εἶναι Δία, καὶ τὰς ἐκείνου θυσίας ἀφελόμενος ἑαυτῷ προσέτασσε θύειν, καὶ βύρσας μὲν ἐξηραμμένας ἐξ ἅρματος μετὰ λεβήτων χαλκῶν σύρων ἔλεγε βροντᾶν, βάλλων δὲ εἰς οὐρανὸν αἰθομένας λαμπάδας ἔλεγεν ἀστράπτειν. Ζεὺς δὲ αὐτὸν κεραυνώσας τὴν κτισθεῖσαν ὑπ᾽ αὐτοῦ πόλιν καὶ τοὺς οἰκήτορας ἠφάνισε πάντας.
Traduzione
Salmoneo poi si stabilì dapprima in Tessaglia; poi, essendo giunto di nuovo in Elide, là fondò una città. Essendo però superbo e volendo rendersi uguale a Zeus, fu punito per l'empietà; infatti diceva di essere egli stesso Zeus e ordinò di fare offerte sacrificali a lui stesso sottraendo i sacrifici di questo(=Zeus); e poi trascinando dal carro pelli disseccate con calderoni di bronzo, diceva che tuonavano; poi lanciando verso il cielo torce infuocate, diceva di lanciare fulmini. Zeus allora avendo fulminato lui, la città fondata da lui e gli abitanti, fece scomparire tutti.