In un primo tempo era stato mandato da Cesare il giovane Bruto che conduceva le coorti, dopo il legato Fabio con gli altri. Infine, quando la battaglia era più violenta, furono condotti illesi con l’aiuto. e i nemici sono respinti. Cesare si dirige dall’assediato Labieno e conduce le coorti dal vicino castello per soccorrere il legato Ordina ai soldati) di avventarsi contro i nemici alle spalle (a tergo) e di circondare la parte esterna alla linea delle fortificazioni. Labieno, poiché né gli argini, né le fosse contenevano la forza dei nemici che sopraggiungevano, raccoglie i soldati superstiti e li esorta a combattere coraggiosamente contro i nemici e di rispettare il sacramento militare giurato spontaneamente all’imperatore e alla repubblica, ma nello stesso tempo manda a Cesare dei messaggeri chiedendo aiuti