Quid dulcius quam habere quicum omnia audeas sic loqui ut tecum? Qui esset tantus fructus in prosperis rebus, nisi haberes qui illis aeque ac tu ipse gauderet? Adversas vero ferre difficile esset sine eo qui illas gravius etiam quam tu ferret. Denique ceterae res, quae expetuntur, opportunae sunt singulae rebus fere singulis: divitiae, ut utare; opes ut colare; honores ut laudere, voluptates, ut gaudeas; valetudo, ut dolore careas et muneribus fungare corporis. Amicitia res plurimas continet; quoquo te verteris, praesto est; nullo loco excluditur, numquam intempestiva, numquam molesta est; itaque non aqua, non igni, ut aiunt, pluribus locis utimur quam amicitia. Neque ego nunc de vulgari aut de mediocri, quae tamen ipsa et delectat et prodest, sed de vera et perfecta loquor, qualis eorum qui pauci nominantur fuit. Nam et secundas res splendidiores facit amicitia et adversas partiens communicansque leviores. Cumque plurimas et maximas commoditates amicitia contineat, tum illa nimirum praestat omnibus, quod bonam spem praelucet in posterum nec debilitari animos aut cadere patitur.

Cosa c'è di più dolce del disporre di qualcuno col quale poter parlare così come con sé stessi? Quale frutto tanto grande ci sarebbe nella prosperità, se non avessi chi se ne compiacesse al tuo stesso modo?Sarebbe certamente difficile sopportare le avversità senza una persona che le sopporti con maggior partecipazione di te. Infine le restanti cose, che si desiderano, sono opportune ciascuna per cose quasi singole, le ricchezze, perché le utilizzi, gli averi, perché tu sia riverito, gli onori, perché tu sia lodato, i piaceri, perché tu ne goda, la buona salute, perché tu sia privo del dolore, e perchè disponga delle forze del corpo. L'amicizia racchiude in sé molte cose; dovunque ti rivolgi, è a portata di mano; non è allontanata da alcun luogo, non è mai inopportuna, non è mai fastidiosa; pertanto, non con dell'acqua, non del fuoco, come dicono, ci serviamo in parecchie occasioni quanto dell'amicizia. Ed io ora non parlo dell'amicizia volgare e mediocre, che tuttavia essa stessa sia diletta sia procura utilità, ma all'amicizia vera e perfetta, come quella che è chiamata da pochi. Infatti L'amicizia rende più splendide le circostanze favorevoli, è più lievi le circostanze avverse. condividendole e partecipandovi. L'amicizia, dunque, comporta moltissimi e grandissimi vantaggi, ma ne presenta uno nettamente superiore agli altri: alimenta buone speranze che rischiarano il futuro e non permette all'animo di deprimersi e di abbattersi.