Λεγει Ατοσσα ταδε· "Ορα νυν, επι Σκυθας μεν την τρωπην ιεναι εασον· ουτοι γαρ επεαν συ βουλη, εσονται τοι ... ταυτα ειπε και αμα επος τε και εργον εποιεε.
Atossa dice ciò (queste cose): «Renditi conto dunque, come prima cosa lascia perdere di andare (ἐάω) contro gli Sciti: questi infatti quando tu lo vorrai (voglia), saranno tuoi (li potrai vincere). Tu per me devi portare guerra alla Grecia: desidero infatti che, informata da un oracolo, tu renda miei schiavi i Laceni, gli Argivi e gli Attici e i Corinzi. Sei infatti il più idoneo di tutti gli uomini per riunire (δέχομαι: imper. aoristo) e comandare ogni parte della Grecia, cosa che puoi fare con un sola gamba ». Risponde Dario: «Donna, poiché dunque a te sembra di mettermi al massimo della prova sulla Grecia, a me sembra che sia meglio come prima cosa mandare esploratori dei Persiani insieme a chi tu dici che sia mandato a loro, i quali riferiscano a noi informandosi ed osservando le loro cose: e poi informato bene mi muoverò contro di loro». Queste cose disse (εἶπον = aor. 2 di λέγω) ed insieme metteva in atto parola e azione. (by Geppetto)
Altra proposta di traduzione
Atossa dice questo: "Ora ascolta ora, lascia da parte l'idea di andare in un primo tempo contro gli Sciti; questi, infatti, qualora tu lo voglia, saranno tuoi. Tu, invece, fai per me una spedizione contro la Grecia: Io, informata da un colloquio, voglio ancelle di Laconia, di Argo, dell'Attica, di Corinto. Hai un uomo più indicato di tutti gli uomini ad informarti di ogni particolare della Grecia e a fare da guida, quello che guariva il tuo piede". Dario risponde: "o donna, poiché pensi che dobbiamo prima far tentativi sulla Grecia, a me sembra, che in primo luogo, che sia meglio mandare tra i Greci (genitivo partitivo), insieme con questo (uomo) che dici, degli osservatori i quali, dopo aver notato e osservato, riferiranno ogni cosa a noi; poi, una volta informato, muoverò contro di loro". Questo disse e insieme alla parola faceva anche il fatto. (By Vogue)