CAMBISE: CRUDELISSIMO RE DEI PERSIANI FIGLIO DI CIRO
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE
Cambise, avendo fatto porre per dileggio* nel sobborgo il re. degli Egiziani, Psammetico, con altri nobili degli Egiziani, mise a prova la sua anima, facendo tali cose. Avendo fatta indossare alla figlia di quello una veste da schiava, la mandò con un' anfora a prendere acqua insieme con. altre fanciulle, scelte fra le figlio dei più nobili, vestite allo stesso modo della figlia del re. Come le vergini con grida e lamenti passarono davanti ai genitori, gli altri padri gridavano e piangevano, vedendo le proprie figlie, svillaneggiate, Psammetico invece, avendò visto e appreso, chinò il capo a terra. Passate le portatrici d' acqua, in seguito mandò il figlio di quello con altri due mila Egiziani della stessa età, con il collo legato da una fune e la bocca imbrigliata. Erano condotti a scontare il fio per quelli dei Mitilenesi, che erano stati uccisi in Menfi. Vedendoli quello passare, e avendo sa: puto che il figlio era condotto a morte, mentre tutti gli altri Egiziani piangevano e si disperavano6, egli fece la stessa cosa che aveva fatto per la figlia. Essendo sfilati anche costoro, avvenne che passò davanti a Psammetico un vecchio commensale, che, avendo perduti i suoi beni, chiedeva l'elemosina all' esercito. Psammetico come lo vide, essendo scoppiato in pianto e chiamando per nome il compagno, si percosse il capo. Cambise essendosi meravigliato del fatto, mandato un messo, lo faceva interrogare, dicendo queste cose: « II re Cambise, o Psammetico, ti domanda perché, vedendo la figlia oltraggiata ed il figlio condotto a morte, né gridasti, né piangesti, onorasti invece quel mendicante, che non ti è per nulla parente». Quello chiese tali cose, l'altro rispose così: « O figlio di Ciro, i miei mali erano troppo grandi, perché io ne potessi piangere.