Da bruttissima a bellissima
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro kata logon
TRADUZIONE
Aristone aveva in moglie la donna di gran lunga più bella fra quante ve n'erano a Sparta, e per di più divenuta bellissima da bruttissima che era. Infatti la sua nutrice, osservando ch'essa era brutta di aspetto, mentr'era figlia di genitori ricchi, e spiacevole a vedersi, e oltre a ciò intendendo che i genitori consideravano una sventura il suo aspetto, comprendendo ad una ad una queste cose, medita tale proposito: la portava ogni giorno nel tempio di Elena: questo sorge nella cosiddetta Terapne, al di sopra del tempio di Febo. E la nutrice, ogniqualvolta la portava, la collocava presso la statua e supplicava la dea di liberar la bambina dal brutto aspetto. E appunto, una volta, alla nutrice che usciva dal tempio si dice comparisse una donna e dopo esser comparsa le domandasse che cosa essa portava fra le braccia, e quella rispose che portava una bambina. L'altra la pregò di mostrargliela, ma quella non volle saperne: infatti le era stato vietato dai genitori di mostrarla a chicchessia; però quella pregò a ogni costo di fargliela vedere. Allora la nutrice, intendendo che quella donna faceva gran conto del vederla, le mostrò la bambina: e quella, accarezzandole la testa, disse che si sarebbe distinta per bellezza su tutte le donne di Sparta. Orbene da quel giorno essa cambiò di aspetto.