Drammatica richiesta d'aiuto da parte degli Ateniesi agli Spartani (parte seconda)
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Inizio: tote upo strategon pemfteis.
TRADUZIONE
Filippide, inviato dagli strateghi, proprio quella volta lì, in cui disse che gli era apparso Pan, era già a Sparta il giorno dopo la sua partenza dalla città di Atene. Presentatosi ai magistrati spartani, disse: "Spartani, gli Ateniesi vi pregano di venire in loro soccorso e di non permettere che una città fra le più antiche della Grecia cada in schiavitù per opera di genti barbare; è così: ora gli Eretriesi sono schiavi e la Grecia risulta più debole, perché le manca una città importante". Egli dunque comunicava il messaggio che gli era stato affidato; gli Spartani decisero sì di inviare aiuti, ma non erano in grado di provvedere subito, perché non volevano violare la legge: era infatti il nono giorno della prima decade del mese, e il nono giorno non potevano partire, specificarono, perché non c'era ancora il plenilunio