I cori tragici per gli eroi di Sicione (I)
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Taxis
Inizio: Κλεισθενης γαρ Αργειοις πολεμησας τουτο μεν ραψῳδους επυσε
fine: οι δε Θεβαιοι εδοσαν
TRADUZIONE letterale
"clistene infatti, avendo combattuto contro gli argivi, soppresse a sicione le competizioni rapsodiche per i canti omerici, poiché gli argivi e argo celebravano molte di queste cose: da una parte infatti c'era un sacrario e c'è anche ora in questa piazza di Sicione, Adresto, figlio di talo, e dall'altra parte Clistene che volle, essendo argivo, scacciarlo dalla regione. giungendo a delfi chiese se scacciare adresto: e la pinzia gli rispose tramite degli indizi che adresto era il legittimo re dei sicioni, lui il lapidatore. dal momento che almeno il dio non lo aveva ostacolato, ma voltandosi indietro escogitò un trucco con il quale lo stesso adresto sarebbe stato ucciso. quando riuscì ad escogitare qualcosa mandarono qualcuno a tebe, e ordinò a boeti di voler ricevere melanippo, figlio di astaco: i tebani gliela diedero"
traduzione libera
Quando era in guerra contro gli Argivi, questo Clistene soppresse a Sicione le competizioni tra i rapsodi per i poemi omerici, per il fatto che Argivi e Argo vi sono troppo elogiati; inoltre, poiché proprio nella piazza centrale di Sicione sorgeva, e sorge ancora, un eroon dedicato ad Adrasto figlio di Talao, a Clistene venne voglia di espellerlo dal paese, perché Adrasto era Argivo: si recò a Delfi e chiese all'oracolo se poteva estromettere Adrasto; e la Pizia gli rispose sentenziando che Adrasto era re dei Sicioni, lui invece il loro lapidatore. Poiché il dio non lo autorizzava, tornato a casa, meditava un sistema grazie al quale Adrasto se ne andasse da sé. Quando credette di averlo trovato, inviò a Tebe di Beozia un messaggio: voleva trasferire a Sicione la salma di Melanippo figlio di Astaco; e i Tebani acconsentirono.