Tattica della battaglia di Maratona
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Poreia versioni per il biennio
Eνταυτα δέ ετασσοντο ουτως οι Αθηναιοι ινα συμβαλλοιεν προς τους Περσας·του μεν δεξιου κερως ηγειτο ο πολεμαρχος αυτός Καλλίμαχος ·τοιουτος γαρ νομος τοτε ην τοις Αθηναιοις, τον πολέμαμαρχος έχειν κερας το δεξιόν. Ηγουμένου δέ τούτου, ετασσοντο αι ψυλαι·τελευταιοι δέ ετασσοντο, εχοντες το ευώνυμον κέρας, οι Πλαταιεις. Από ταύτης γαρ της μάχης τών Αθηναιων θυσίας αναγόντων, κατεύχεται ο κηρυξ ο Αθηναιοις, λέγων άμα τε Αθηναίοις και Πλαταιευσι γίγνεσθαι τά αγαθά. τότε δέ τασσομένων των Αθηναιων εν τω Μαραθώνι, εγιγνετο τοιόνδε·
TRADUZIONE
Allora gli Ateniesi si schierarono per combattere contro i persiani. Conduceva il corno destro lo stesso polemarco Callimaco. Infatti all'epoca la consuetudine ateniese voleva così, che il polemarco guidasse l'ala destra. Da lì si allineavano le tribù, una accanto all'altra, secondo il loro numero; l'ultimo posto, cioè l'ala sinistra, l'occupavano i Plateesi. E dal giorno di questa battaglia, quando gli Ateniesi offrono sacrifici durante le feste quadriennali, l'araldo di Atene invoca prosperità per i suoi concittadini e insieme anche per i Plateesi. Ma ecco cosa si verificò allorquando gli Ateniesi si schierarono a Maratona: il loro schieramento rispondeva in lunghezza a quello dei Medi, ma il centro era composto di poche file, e in questo punto l'esercito era assai debole, le due ali erano invece ben munite di soldati.