Ο αγησιλαος εκρατει των ηδονων υφ' ων κρατουνται οι αλλοι ανθρωποι. Ο δε ομοιως ωετο χρηναι απεχεσθαι ... ραστωνην δε ουκ εδεχετο.
Agesilao prevaleva per virtù su tutti coloro che comandavano gli altri uomini. Egli ugualmente giudicava che era necessario tenersi lontano dall'ubriachezza e dall'ingordigia, stabiliva di nutrirsi al di sopra di un abuso eccessivo. Quando nei banchetti riceveva una doppia porzione, nel prenderle, non solo non accettava ambedue ma anche, non prendendo nessuna delle due, lui rifiutava. Non aveva bisogno di un sonno possessore, né provocato da altre cose e si vergognava (αἰδέομαι) se non poteva dare la sua residenza agli amici: comandava infatti allo stratega di stare vicino nell'istruire i sodati non con mollezza ma con fermezza. Desiderava superare (πλεονεκτέω) gli altri in presenza di caldo e di freddo anche quando nell'esercito i presenti soffrivano, di buon grado sopportava fatiche rispetto agli altri perché considerava che verso i soldati fosse conforto. Agesilao onorava le fatiche della battaglia, non accettava compiacenza.
(By Geppetto)
Versione tratta da Senofonte
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
Agesilao dominava i piaceri da cui tutti gli altri uomini sono dominati. Egli ugualmente giudicava che era necessario tenersi lontano dall'ubriachezza e dall'ingordigia, riteneva una trasgressione mangiare oltre una giusta misura. Ricevendo nei banchetti una doppia porzione, non solo non accettava ambedue ma anche, non prendendo nessuna delle due, rifiutava. Prendeva sonno considerandolo non sovrano, ma suddito all'attività (Frase tradotta sul Vocabolario GI) e si vergognava se non avesse lo stesso giaciglio cogli amici: comandava infatti allo stratega di stare vicino per eccellere sui soldati semplici non per mollezza ma per fermezza. Desiderava superare gli altri nella perseveranza di caldo e di freddo anche quando nell'esercito trovandosi insieme a soffrire, di buon grado sopportava fatiche rispetto agli altri perché considerava che ciò fosse per i soldati conforto. Agesilao si gloriava delle fatiche della battaglia, non accettava compiacenza.
(By Stuurm)