ALCIBIADE E LA SPEDIZIONE SICILIANA
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro Taxis - pag. 344 n. 260
TRADUZIONE
Quando Pericle era ancora vivo gli Ateniesi ambivano alla conquista della Sicilia e quando (Pericle) morì cercarono di conquistarla e concedevano ogni volta a chi subiva attacchi dai Siracusani i cosiddetti aiuti e le forze alleate, ponendo le premesse di una spedizione più grande. Ma colui che infiammò del tutto questo loro amore e li persuase ad assalire e a conquistare l'isola non per gradi o a poco a poco ma salpando con una grande spedizione era Alcibiade, avendo persuaso il popolo ad avere grandi speranze e puntando li stesso a cose più grandi. Infatti considerava che la Sicilia fosse solo lìinizio della spedizione militare per quegli obiettivi che aveva sperato e non la meta definitiva come invece (pensavano) gli altri. E Nicia tentava di distogliere il popolo dal prendere Siracusa considerandola un'impresa difficile, mentre Alcibiade sognando Cartagine e l'Africa, mirano, dopo aver realizzato questo, all'Italia e al Peloponneso, poco mancò che considerasse la Sicilia la premessa della guerra.