Anco Marzio
versione greco
traduzione libro Oi ellenes

Μετά την τοϋ Όστιλίου Τύλλου τελευτήν ή μεσοβασίλειος. αρχη υπο της βουλης αποδεικθεισα κατα τους πατριους εθισμους βασιλεα της πολεως "Αγκον Μαρκιον αιρειται. Ούτος βασιλεύς πολλας των Ιερουργέ άμελουμένας καταμαθών, ας ό μητροπατωρ αυτού Πομπιλιος Νομδς κατεστήσατο, πολεμιστάς τε και Λλεονέκτας τους πλείστους Τωμαιων γεγονότος όρων και ούκέτιτήν γήν ώς πρότεοον εργαζομένους, τό πλήθος εις έκκλησίαν συναγαγών, τά θεία πάλιν σέβειν αυτούς ήξίου, ώσπερ επί Νομςχ διετέλουν σέβοντες. Τήν δέ της πολιτείας άγωγήν την υπό Νομα τοις Τωμαίοις κατασταθεϊααν επαίνων ώς καλήν καί σώφρονα και τάς καθ' ήμέραν έκάστω εΰπορίας παρέχουσαν, πάλιν αυτήν άνανεώσασθαι παρεκάλει γεωργίαις τε καί κτηνοτροφίαις και ταίς άλλαις έργασίαις, δσαις μηδέν αδίκημα προσήν.

Dopo la morte di Tullo Ostilio, il magistrato reggente predisposto dal senato elegge, secondo le usanze patrie, come re della città Marcio soprannominato Anco. Questo re, avendo saputo che erano trascurati molti dei riti sacri, che il suo nonno materno Numa Pompilio aveva istituito, e vedendo che la maggior parte dei Romani era divenuta guerriera e arrogante e che non coltivava più la terra come prima, radunato il popolo in assemblea, ritenne giusto che essi ( i Romani ) venerassero i culti sacri di nuovo, come continuavano a venerare durante il regno di Numa, spiegando che in conseguenza dell'indifferenza per gli dèi si erano abbattute sulla città malattie e molte pestilenze, da cui una una non piccola parte del popolo era stata distrutta; e lodando l'indirizzo di governo istituito per i Romani da Numa perché secondo lui era buono e saggio e procurava a ciascuno i mezzi per vivere ogni giorno provenienti dai lavori più onesti, invitò essa a rivolgersi di nuovo alle coltivazioni dei campi, agli allevamenti de bestiame e alle altre occupazioni, a cui non apparteneva nessuna azione malvagia, e a trascurare il saccheggio, la violenza e i vantaggi che derivavano dalla guerra.