Come Cesare addestrava i soldati
Libro: Gymnasion vol. 2 pag. 52 n° 69
Cesare ordinava ai soldati di stare sempre pronti, come se stesse per condurre via subito l'esercito sia durante le solennità sia durante un temporale, sia di notte che di giorno e per questo fatto non annunciava né il motivo né il giorno. Chiamava i soldati compagni d'armi, rendendoli con l'uguaglianza di onore del nome più volenterosi verso la battaglia. Non osservava tutti gli errori dei soldati ma nemmeno puniva secondo la pena coloro che commettevano errori, ma valutando il perdono motivo di coraggio. Se però qualcuno si fosse ribellato o avesse abbandonato lo schieramento, non avrebbe lasciato questo impunito. Comandava ai soldati di avere armi ornate d'argento e d'oro e soprattutto il rispetto per la disciplina ma non pochissimo, affinché le ritenessero anche preziose e ambite. Compiva le marce con molta velocità affinché non fosse raggiunto dagli inseguitori.