Come si comporti un Greco, sincero amante della patria
Due qualità deve possedere il cittadino onesto per natura: quando riveste cariche, mantenere la riputazione di gloria e di preminenza che ha la sua città e in ogni circostanza e azione serbare la benevolenza per essa. Di questa cosa infatti è signora la natura; del potere e dell'aver forza, la fortuna. Orbene voi senz'altro ritroverete che tale disposizione d'animo è sempre stata in me. Considerate infatti: sin da principio io ho subito scelto nella mia vita politica una via diritta e giusta, quella cioè di sostenere gli onori, i poteri, la buona riputazione della patria, di accrescere questi beni, di vivere con essi nel cuore. Ed io non passeggio per il foro felice e festante per le prosperità che toccano ai nemici né d'altra parte ascolto rabbrividendo e sospirando e abbassando gli occhi a terra ciò che accade di buono alla patria nostra, secondo il costume di questi empi che lacerano la città: come se non lacerassero anche se stessi mentre fanno ciò, essi che tengon sempre lo squardo al di fuori e portano alle stelle quelle circostanze per le quali, colpiti da sventura i Greci, è felice l'avversario, e dicono che bisogna procurare ch'esse durino ognora in avvenire.