Ἀστρολόγος ἐξιὼν ἑκάστοτε ἑσπέρας εἶχεν ἔθος τοῦ ἐπισκοπεῖν ἀστέρας. Καὶ δή ποτε περιιὼν εἰς τὸ προάστειον καὶ ἔχων τὸν νοῦν ὅλον πρὸς τὸν οὐρανὸν ἐλάνθανε καταπίπτων εἰς φρέαρ. Ὀδυρομένου δὲ αὐτοῦ καὶ βοῶντος, παριών τις, ὡς ἤκουε τοῦ ἀστρολόγου στενάζοντος, προσερχόμενος καὶ μανθάνων διὰ τί ὁ ἀστρολόγος εἴη ἐν τῷ φρέατι, ἔφη πρὸς αὐτόν· «Σὺ πειρώμενος βλέπειν τὰ ἐν τῷ οὐρανῷ, οὐχ ὁρᾷς τὰ ἐπὶ τῆς γῆς;». Ὁ λόγος ἐστὶ πρὸς ἐκείνους τῶν ἀνθρώπων οἳ παραδόξως ἀλαζονεύονται, ἀλλὰ οὐ δύνανται ἐπιτελεῖν τὰ κοινὰ τοῖς ἀνθρώποις. (da Esopo)
Un astrologo, uscendo ogni volta di sera aveva l'abitudine di osservare le stelle. E una volta, mentre passeggiava in un sobborgo e avendo completamente la mente rivolta verso il cielo, non si accorse che cadeva in un pozzo. Mentre si lamentava e gridava, un tizio che si trovava vicino, udiva l'astrologo (ricorda che ἀκούω regge il genitivo) che gemeva, avvicinandosi e apprendendo per quale motivo l'astrologo fosse nel pozzo, gli diceva: "Tu, mentre tenti di guardare le cose in cielo, non vedi ciò che è sulla terra?". Il racconto è per coloro tra gli uomini che fanno i fanfaroni in modo strano ma non riescono a compiere le cose comuni Agli uomini.
(By Vogue)
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
Un astronomo, che usciva ogni volta di sera, aveva costume di scrutare le stelle. E quindi una volta, andando verso la periferia ed avendo tutta l'attenzione nel cielo, cadeva in un fossato restandovi occultato. Poiché si lamentava (ὀδύρομαι) e gridava, un tale che passava (παρίημι), quando sentiva l'astronomo che gemeva (στενάζω), dopo essersi avvicinato ed aver saputo il perché l'astronomo fosse nel pozzo, gli diceva: "Tu che ti sforzi (πειράω) di scrutare le cose del cielo, perché non ti curi di quelle della terra?". Il racconto si rivolge a quegli uomini i quali si vantano (ἀλαζονεύομαι) in modo eccessivo, ma non riescono ad eseguire (ἐπιτελέω) le cose che competono alla maggior parte degli uomini. (By Geppetto)