Destituzione dei comandanti siracusani
In quel periodo fu annunciato agli strateghi siracusani dalla patria che erano accusati dal popolo. Dunque avendo convocato i propri soldati, ed Ermocrate tenendo un discorso, si lamentavano della loro sfortuna, cioè che fossero accusati tutti ingiustamente contro la legge; si ripromettevano di essere più volenterosi anche nei confronti delle cose già fatte come nelle precedenti e di essere uomini valorosi rispetto alle notizie che sarebbero state riferite, ordinavano poi di scegliere dei comandanti sin quando quelli che erano stati scelti al posto loro non fossero arrivati. E quelli, urlando esigevano che quelli fossero comandanti, e soprattutto i trirarchi, e gli ufficiali sottocomandanti di marina e i nocchieri. E quelli non dissero che bisognava litigare contro la propria città; se qualcuno gli avesse chiesto qualcosa, dissero cbe bisognava dare la parola, ricordando quante battaglie navali voi stessi avete vinto contro quelli, e quante navi avete distrutto, e quante volte insieme sotto il nostro comando siete stati invincibili.