DISCORSO DI CLEOCRITO AI SOSTENITORI DEI TRENTA
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Anthropoi - pag. 271 n. 1

TRADUZIONE

Dopo che avvenne ciò e in base alla tregua si restituivano i morti, molti, facendosi incontro gli uni gli altri, discutevano. Allora Cleocrito, l’araldo degli iniziati, avendo ottenuto il silenzio, preannunciò questo discordo: “cittadini, perché ci cacciate? Noi infatti non vi abbiamo mai fatto alcun torto, abbiamo invece preso parte con voi ai riti più solenni, ai sacrifici e alle feste più belle, siamo stati compagni nei cori, nelle scuole e nell’esercito e abbiamo affrontato con voi molti pericoli per terra e per mare per la salvezza e la libertà comune, di entrambe le parti. Dunque per rispetto degli dei e degli uomini, cessate di rendervi colpevoli nei confronti dela patria, e non continuate ad obbedire ai trenta, i più empi fra gli uomini, i quali, per amore dei loro guadagni in 8 mesi hanno ucciso quasi pù Ateniesi che tutti i Peloponnesiaci in 10 anni di guerra”.