Εν τη Ελλαδι αμιλλαι και θαλιαι εισιν. Οι δε Ελληνες αγωνιζεσθαι και αριστευειν εθελουσιν. Οτε αι αθληται αγωνιζονται, κωμαι και χωραι συνθηκας και ειρηνην πρασσουσι και ουδεμια εχθρα εστιν. Οτε δε αι αμιλλαι αγονται, οι θεαται τρεχουσι και πληρουσι τα σταδια και τας παλαιστρας. Τω αθλητη νικητη οι κριται παρεχουσιν μονον στεφανην της ελαιας η της δαφνης, αλλα τοις αθληταις τιμη η ευδοξια εστιν. Οι νικηται γαρ υπο των πολιτων εγκωμιαζονται και υπο των κορων θαυμαζονται. Οι ποιηται τας των αθλητων νικας χαρα και φιλοφροσυνη αδουσιν

Traduzione by Geppetto

In Grecia si fanno gare sportive e feste. I Greci vogliono gareggiare e distinguersi. Quando gli atleti gareggiano, villaggi e regioni stipulano trattati e pace e non c’è nessuna ostilità. Quando si disputano le gare, gli spettatori accorrono ed affollano stadi e palestre. All’atleta vincitore i giudici assegnano soltanto una corona (di rami) d’olivo o di alloro, ma per gli atleti è onore e vanto. I vincitori infatti vengono elogiati dai cittadini ed ammirati dalle ragazze. I poeti cantano con gioia e buona disposizione le vittorie degli atleti.

Ulteriore proposta di traduzione

In Grecia ci sono gare e feste. I greci gareggiano e sono disposti a essere i migliori. Quando gli atleti garaggiano i villaggi e le regioni ottengono accordi e la pace e e non vi è nessuna ostilità. Quando vengono effettuate le gare gli spettatori accorrono e riempiono gli stati e le palestre. All'atleta che vince gli arbitri porge non solo una corona di ulivo o d'alloro ma c'è anche stima o approvazione per gli atleti. I vincitori infatti vengo elogiati dai cittadini e vengono ammirati dalle fanciulle. I poeti cantano le vittorie degli atleti con gioia e benevolenza.