Il cavallo e il soldato versione greco traduzione libro Gymnasion 1
Στρατιωτης τον ιππον, εως ο πολεμος ην, αφθονως κριθαις και χιλω ετρεφεν, επει συνεργον αυτον ειχεν εν τοις του πολεμου κινδυνοις. Οτε δε ο πολεμος κατεπαυετο και εν τη χωρα παλιν ειρηνη εγιγνετο, ο δεσποτης τω ιππω εν τοις γεωργικοις πονοις και εις βαρεις φορτους εχρητο, αχυρα μονον αυτω τροφην παρεχομενος. Οτε δε παλιν ο σαλπιγκτης τους της χωρας οικητας εις πολεμον ηγειρεν, ο δεσποτης αυθις τα οπλα ελαμβανεν, τον ιππον εχαλινου και αυτω επεβαινεν. Εν τη πορεια δε ο ιππος συνεχως κατεπιπτεν, επει ρωμην ουκ ειχεν, και τελος τω δεσποτη ελεγεν «Απερχου νυν μετα των πεζων οπλιτων συ γαρ αφ' ιππου εις ονον με μετεποιεις, και πως παλιν εξ ονου ιππον θελεις εχειν; ». Εν καιρω ασφαλειας ου δει των δυσχερων χρονων επιλανθανεσθαι.
Un soldato, finché c’era la guerra, nutriva abbondantemente il (suo) cavallo con orzo e foraggio, poiché aveva lo stesso (il cavallo) come compagno nei pericoli della guerra. Ma quando la guerra cessava e la pace arrivava di nuovo nella regione, il padrone si serviva del cavallo nelle fatiche agricole e per carichi pesanti, dandogli come cibo solamente della paglia. Ma quando invece il trombettiere incitava gli abitanti della regione alla guerra, il padrone di nuovo prendeva le armi, metteva il morso al cavallo e lo montava. Ma durante il viaggio il cavallo cadeva giù continuamente, poiché non aveva la forza e infine diceva al padrone : “ Ora vai con gli opliti che vanno a piedi; tu infatti da cavallo mi hai trasformato in asino e invece come pretendi ora di avere da un asino un cavallo?” Nel momento di sicurezza non bisogna scordare i tempi sfavorevoli
Altro tentativo di traduzione
In tempo di guerra, un soldato rimpinzava d'orzo il suo cavallo, che gli era compagno in ogni pericolo. Ma quando la guerra finì lo destinò a infimi lavori e a portare carichi pesanti, nutrendolo solo di paglia. Allorché nuovamente si sentì parlare di guerra e si udì il suono delle trombe, il padrone mise le briglie al cavallo si armò lui stesso e montò in arcione. Ma la povera bestia, che priva di forze cadeva a ogni passo, gli disse: Vattene con i fanti! Tu infatti mi hai trasformato da cavallo in asino: come pensi di poter avere di nuovo un cavallo da un asino? Nei momenti di sicurezza e di pace non bisogna dimenticarsi della sventura.