Il mito di Teuth II
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Triakonta pag. 273 n°14
TRADUZIONE
Egli disse "oh capacissimo Theut, c'è chi è capace di creare l'arte, chi invece è in grado di distinguere quale parte di danno e di vataggio c'è per coloro che hanno intenzione di avvalersene; e ora tu, che sei il padrone della scrittura, per benevolenza hai detto il contrario di quello che essa può fare. Questa infatti porterà l'oblio nelle anime di chi l'ha appresa per mancanza di esercizio per la memoria, poiché a causa della fede nella scrittura ricorderanno solo da fuori, da segni esterni, non da dentro, da sè stessi; certamente non hai trovato una medicna per la memoria ma per la reminescenza. Ai discepoli fornisci una parvenza di saggezza, non la verità: divenuti grazie a te ascoltatori di molte cose senza insegnamento crederanno di essere molto saggi, mentre saranno per la maggior parte sconsiderati e difficili da frequentare, dal momento che si credono sapienti pur non essendolo".