Il sogno di un atleta
versione greco Artemidorotraduzione libro Phrasis

Δρομεύς μέλλων Ιερόν αγώνα άγωνίζεσθαι εδοξε κεράμιον εχων έπί κρήνην άφΐχθαι άρυσόμενος ΰδωρ. ... τον χεραμίον χατάξει.

Traduzione libera

Ad un corridore, che era in procinto di contenere nei giochi sacri, sembrò (sognò) avendo un'anfora di essere arrivato ad una fonte per prendere l'acqua, giunto alla fonte l'acqua scorreva, ma avvicinandosi volendo prenderla quella scomparve. Dopo un pò di tempo andando ancora e correndo ancora l'acqua fattosi vicino sparì per la terza volta, poi l'acqua fini' cosicche' costui pieno di ira gettò l'anfora (che portava) e la ruppe. Costui nel gioco del correre correva paro paro con un altro come che la bilancia della vittoria piegasse piuttosto verso di lui, tuttavia gli conveniva correre. Essendo poi la seconda volta giunto al termine della corsa in parità con l'avversario, corse la terza volta. Nella circostanza determinante non essendogli la vittoria favorevole, fu privato della corona infatti accadde che colui che faceva i giochi correndo lasciava avanti il suo avversario. Nel sogno dunque la fonte assomiglia al gioco, il canale al posto del gioco, l'acqua della corona, l'anfora all'esercizio, il mancare dell'acqua al canale, dandola a tempo, alla perdita della corona, per il preposto che favoriva l'avversario, L'esercizio fatto invano, all'anfora che egli sdegnato ruppe.