IL TEMPO E' IMPREVEDIBILE
Versione greco Esopo Traduzione libro
Gymnasion volume 2 numero 164 autore Esopo
2 tentativi di traduzione diversi

Alcuni imbarcatisi sulla nave, navigavano. Mentre quelli erano in alto mare, accadde ke la tempesta divenne violenta, e che la nave x poco non affondò. Ciascuno dei naviganti, strappandosi l'abito, invocavano le divinità paterne tra pianti e lamenti, promettendo di fare sacrifici di ringraziamento, qualora si fossero salvati. Quando la tempesta terminò e il mare divenne nuovamente calmo essendosi rivolti verso il banchetto, non solo danzavano, ma esultavano anche, in quanto scampati improvvisamente al pericolo. Allora il rigido timoniere, diceva a quelli, cominciando(così): "Ma, o amici, bisogna ke noi ci rallegriamo, qualora per caso ci sarà di nuovo una tempesta " La favola insegna di non montarsi affatto la testa considerando l facile mutamento della sorte.

Altra stesura di traduzione

Imbarcandosi alcuni su una nave viaggiavano per mare. Essendo stati quelli in alto mare, avvenne che si verificasse una violenta tempesta e che la nave quasi affondasse. Ognuno dei naviganti, avendo strappato il vestito, invocavano gli dei paterni con pianto e lamenti, promettendo che avrebbero fatto sacrifici di ringraziamento, qualora si fossero salvati. Essendo la tempesta cessata e essendondoci di nuovo mare calmo, essendosi volti alla festa danzavano poiché dunque avevano evitato inaspettatamente un pericolo. Essendoci anche il timoniere aspro disse loro: “ O amici, bisogna che noi così come abbiamo gioito, così di nuovo (gioiamo) qualora ci sia una tempesta. La favola insegna di non ergersi del tutto davanti ai successi, considerando il mutare