Τοὐντεῦθεν αὐτομάτων ἡμῖν τῶν στεφάνων περιρρυέντων...ἀντὶ μέντοι τοῦ ὕδατος ἐν ταῖς πυέλοις δρόσος θερμὴ ἔστιν. (Versione di greco da Luciano)
In seguito scivolateci da sole le corone, ci ritroviamo liberi e siamo condotti in città al banchetto dei Beati. Questa città è tutta d'oro, il muro è cinto di smeraldo. Ci sono sette porte tutte di legno massiccio di cinnamono (pianta dalla cui corteccia si estrae la cannella); inoltre il pavimento della città ed il suolo all'interno del muro è d'avorio; templi di tutti gli dei sono edificati di pietra di berilli e gli altari dentro di loro sono grandi, fatti con sola pietra d'ametista, sui quali fanno I sacrifici. Intorno alla città scorre un fiume dal profumo buonissimo, in larghezza di cento cubiti e in profondità di cinque, di modo che nuotare è facile. I bagni/le terme sono per loro grandi case di cristallo, riscaldate con il cinnamono; al posto dell'acqua nelle vasche c'è della rugiada calda.
(By Vogue)